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Lapitec: le potenzialità di un materiale innovativo per il mondo del design

Lapitec: le potenzialità di un materiale innovativo per il mondo del design

Lapitec ha scelto i tre progetti frutto della collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti di Verona e la facoltà di Architettura a Ferrara: Taboo, Onda e Quinto Elemento. Questi progetti sono stati realizzati dagli studenti universitari che hanno potuto conoscere in modo approfondito, nel corso dell’anno accademico, il Lapitec, la pietra sinterizzata a tutta massa. Sono tre interpretazioni creative delle potenzialità di questo materiale, applicate al mondo del design, dell’arredo e dell'urban design.  “Il lavoro svolto insieme all’Università – ha commentato Gino Sartor, marketing manager Lapitec – è stato molto stimolante perché ha permesso agli studenti di conoscere un materiale innovativo e misurarsi con i processi di creazione di un prototipo. Oggi, infatti, è sempre più essenziale per un architetto o un designer aver chiaro quali sono le potenzialità del materiale e le sue peculiarità. Da parte nostra, è stato un momento di forte arricchimento creativo che di sicuro entra a far parte del bagaglio professionale aziendale”.   Taboo è un concept – sviluppato dagli studenti dell’Accademia delle Belle Arti di Verona – che stimola la riflessione sugli stili di vita moderni. Gli studenti di Verona hanno pensato a oggetti da tavolo, con profilo esagonale, adatti a diventare porta smartphone e porta tazzina. L’estrema lavorabilità del Lapitec ha quindi permesso di realizzare intagli molto raffinati che valorizzano la funzione dell’oggetto, facendone emergere la bellezza materica. Per Onda, invece, gli studenti di Ferrara hanno guardato a Oriente, precisamente al Giappone, cercando una sintesi creativa fra la tradizione artistica nipponica e l’antica sapienza delle lavorazioni del Marmo di Carrara. Da questo approccio è nato un tavolo che rivoluziona il concetto stesso di piano, perché rompe la linearità della superficie, creando sinuose onde. Quinto Elemento, infine, è una applicazione da esterno del Lapitec, ideata sempre dai futuri architetti che studiano a Ferrara. Si tratta di una struttura in grado di ospitare vasi, ma che può fungere da divisorio e da  elemento d’arredo per uno spazio all’aperto. Le lastre in pietra sinterizzata sono modulari e si incastonano in una struttura a pettine. www.lapitec.it

Lapitec ha scelto i tre progetti frutto della collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti di Verona e la facoltà di Architettura a Ferrara: Taboo, Onda e Quinto Elemento. Questi progetti sono stati realizzati dagli studenti universitari che hanno potuto conoscere in modo approfondito, nel corso dell’anno accademico, il Lapitec, la pietra sinterizzata a tutta massa. Sono tre interpretazioni creative delle potenzialità di questo materiale, applicate al mondo del design, dell’arredo e dell'urban design.  “Il lavoro svolto insieme all’Università – ha commentato Gino Sartor, marketing manager Lapitec – è stato molto stimolante perché ha permesso agli studenti di conoscere un materiale innovativo e misurarsi con i processi di creazione di un prototipo. Oggi, infatti, è sempre più essenziale per un architetto o un designer aver chiaro quali sono le potenzialità del materiale e le sue peculiarità. Da parte nostra, è stato un momento di forte arricchimento creativo che di sicuro entra a far parte del bagaglio professionale aziendale”.   Taboo è un concept – sviluppato dagli studenti dell’Accademia delle Belle Arti di Verona – che stimola la riflessione sugli stili di vita moderni. Gli studenti di Verona hanno pensato a oggetti da tavolo, con profilo esagonale, adatti a diventare porta smartphone e porta tazzina. L’estrema lavorabilità del Lapitec ha quindi permesso di realizzare intagli molto raffinati che valorizzano la funzione dell’oggetto, facendone emergere la bellezza materica. Per Onda, invece, gli studenti di Ferrara hanno guardato a Oriente, precisamente al Giappone, cercando una sintesi creativa fra la tradizione artistica nipponica e l’antica sapienza delle lavorazioni del Marmo di Carrara. Da questo approccio è nato un tavolo che rivoluziona il concetto stesso di piano, perché rompe la linearità della superficie, creando sinuose onde. Quinto Elemento, infine, è una applicazione da esterno del Lapitec, ideata sempre dai futuri architetti che studiano a Ferrara. Si tratta di una struttura in grado di ospitare vasi, ma che può fungere da divisorio e da  elemento d’arredo per uno spazio all’aperto. Le lastre in pietra sinterizzata sono modulari e si incastonano in una struttura a pettine. www.lapitec.it

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