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Cina, una scommessa da vincere!

Un workshop organizzato da Koelmesse dedicato alle potenzialità del mercato cinese per il mondo delle tecnologie e delle forniture per l’industria del legno e del mobile.

Cina, una scommessa da vincere!

Con quali strumenti le piccole e medie imprese possono affrontare il mercato cinese cogliendo le enormi potenzialità in esso presenti? Rassegne fieristiche ben organizzate, efficaci, consolidate sono occasioni da non perdere.  Questo uno dei tanti temi emersi da “Cina, una scommessa da vincere!”, workshop organizzato da Koelnmesse srl a Milano, lo scorso 25 giugno, incentrato sul mondo delle tecnologie e delle forniture per l’industria del legno e del mobile che trova proprio in Interzum Guangzhou, la cui prossima edizione si svolgerà dal 28 marzo al 1 aprile 2015, uno degli appuntamenti di riferimento. 

Ad aprire i lavori Luca Rossetti, direttore editoriale della rivista Xylon, che ha ricordato ai presenti che nel 2013 l’Italia ha visto crescere le proprie esportazioni di macchine per il legno verso la Cina del 40,6 per cento rispetto al 2012, per un valore pari a 54,5 milioni di euro. E nei primi due mesi del 2013 la crescita, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, è stata addirittura dell’82,9 per cento. Risultati eclatanti anche per il macrosistema legnoarredo italiano che, secondo i dati del Centro studi Cosmit/FederlegnoArredo, nel 2013 ha esportato in Cina oltre 208 milioni di beni, il 22,7 per cento in più rispetto ai dodici mesi precedenti. 

Marinella Loddo, direttore dell’ufficio Ice-Agenzia di Milano, ha presentato le molteplici attività dell’agenzia a favore delle imprese italiane, insistendo sulla trasformazione della Cina da “fabbrica del mondo” a “mercato del mondo” e sui forti tassi di crescita che si registreranno ancora nel mercato cinese nei prossimi anni.

Matthias Pollmann, product manager interzum,  ha raccontato cosa rappresenta oggi il grande salone delle forniture e dei componenti per l’industria del mobile che si svolge a Colonia negli anni dispari, una rassegna, che ha visto tutti i principali indicatori crescere di edizione in edizione. 

Thomas Rosolia, amministratore delegato di Koelnmesse srl, ha parlato di Interzum Guangzhou, evento che si terrà dal 28 marzo al 1° aprile 2015, in concomitanza con China International Furniture Fair, nel cuore del sud della Cina, dove è concentrato il 40 per cento della produzione di mobili. Una rassegna che l’anno scorso ha occupato 130mila metri quadrati, ha ospitato 1.147 espositori (280 stranieri, con una forte presenza italiana) e accolto oltre 70mila visitatori da 32 Paesi. Rosolia ha ricordato agli imprenditori presenti l’opportunità di partecipare alla rassegna nell’Italian Pavillion, collettiva del “made in Italy” che permette a chi ne fa parte non solo di concentrarsi sul proprio business, lasciando agli organizzatori il fornire un servizio “all inclusive”, ma di godere di una particolare visibilità. 

Dario Corbetta, direttore di Acimall, ha inoltre annunciato ufficialmente la nuova collaborazione fra l’associazione e Koelnmesse Italia per la realizzazione a Interzum Guangzhou 2015 di una collettiva dedicata alle macchine e agli strumenti della lavorazione del legno. 

L’incontro è proseguito con la presentazione di tre esperienze particolarmente significative, tre imprese che operano in Cina con principi, modalità ed esperienze diverse ma con un preciso obiettivo, comune a tutte e tre: cogliere ogni opportunità. 

“Siamo piccoli ma andiamo dappertutto”, ha affermato Luigi Rossetto, presidente di Italiana Ferramenta, sottolineando quanto sia fondamentale spingere sulla leva della ricerca, dello sviluppo, dell’innovazione per offrire sempre qualcosa di più e di meglio ai mercati, anche a quello cinese. 

Ettore Bandieri, direttore generale della Alpi di Modigliana, ha messo in luce come Alpi possa vantare una ”presenza multiforme” in Cina, esportando sia legname dalle proprie concessioni africane che impiallacciature in legno multilaminare di grande pregio, destinate alla “fascia alta” del mercato. 

I lavori si sono conclusi con la testimonianza di Raphael Prati, direttore marketing e comunicazione di Biesse Group di Pesaro. Il gruppo è impegnato nella produzione di tecnologie per legno, plastica, vetro e metallo puntando con forza sulla innovazione di prodotto e dei processi. Da diversi anni il gruppo produce anche in Cina. 

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