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CSIL: scenari e previsioni per il settore del mobile nel 2019-2021

Segnali positivi dall'export, rallenta il mercato interno

CSIL: scenari e previsioni per il settore del mobile nel 2019-2021

Nuova data, nuova sede e format rinnovato hanno caratterizzato quest'anno il consueto incontro CSIL  2018 sugli scenari e le previsioni per il settore del mobile nel 2019-2021.
Il 5 dicembre scorso presso il Palazzo Giureconsulti di Milano CSIL ha presentato le edizioni 2018 di due Rapporti, il “World Furniture Outlook 2019” e il “Rapporto di Previsione sul Settore del Mobile in Italia, 2019-2021”. L'incontro ha visto la partecipazione di un pubblico qualificato in rappresentanza del mondo imprenditoriale, delle associazioni di categoria, delle fiere e della stampa di settore. Il format rinnovato di quest'anno ha consentito un momento di dibattito con gli ospiti in sala, attraverso una sessione di domande e risposte per approfondire i temi emersi durante i lavori e per esaminare alcuni aspetti legati agli scenari attuali e previsionali del mercato.
Al tavolo dei relatori erano presenti Alessandra Tracogna, partner CSIL, Sara Colautti, partner CSIL e Stefania Tomasini di Prometeia. I lavori sono stati introdotti da Paola Govoni, partner CSIL e referente per la stampa e le Relazioni Esterne.

 

Il rapporto World Furniture Outlook 2019


Il Rapporto World Furniture Outlook 2019 contiene i dati analitici sull’industria del mobile e le previsioni sulla crescita della domanda di mobili nel 2019-2020 in 100 Paesi, di cui 40 europei, 21  dell’Asia e del Pacifico, 21 del Medio Oriente e dell’Africa, 3 del Nord America e 15 del Centro Sud America.

 

Il mercato mondiale del mobile

 

Il consumo mondiale di mobili valutato a prezzi di produzione (escluso cioè il markup per la distribuzione) è di circa 460 miliardi di dollari USA e risulta in crescita anche nel 2018. Circa il 30% del consumo mondiale è rappresentato da mobili importati. I principali Paesi importatori di mobili sono: Stati Uniti, Germania, Francia e Regno Unito. Sul fronte delle esportazioni i principali Paesi sono: Cina, Germania, Polonia, Italia e Vietnam (due produttori asiatici e tre europei). Le vendite sui mercati esteri di questi Paesi continuano a crescere nel 2018 e Polonia e Vietnam registrano i tassi di crescita più alti.
Per il 2019 CSIL prevede un nuovo aumento dei consumi mondiali di mobili pari a circa il 3,2% in termini reali. L’area prevista con crescita più sostenuta è l’Asia e Pacifico. Per il commercio estero di mobili le previsioni per il 2019 sono di una crescita del 4% in dollari correnti dell’importo degli scambi internazionali. Anche per il settore del mobile persistono tuttavia diversi rischi al ribasso legati al quadro macroeconomico dei principali operatori.
Il commercio internazionale ha già iniziato a rallentare il passo e si prevede che chiuderà il 2018 con un aumento del 4%, con ulteriori rallentamenti negli anni successivi a causa del ridimensionamento dei tassi di crescita dei principali mercati mondiali e delle tensioni commerciali internazionali. Nel 2019, e anche negli anni successivi, il rallentamento della crescita sarà generalizzato e toccherà tutte le principali economie dagli Usa alla Cina ai paesi dell’Unione Europea.

 

Il settore del mobile in Italia


Il Rapporto di Previsione sul Settore del Mobile in Italia fornisce un quadro aggiornato e dettagliato delle prospettive dell’industria e del mercato italiano dell’arredamento. Lo studio include un’analisi sia per il settore del mobile nel suo complesso che per i singoli comparti comprendendo i mobili imbottiti, i mobili per la cucina, i mobili per la casa e i mobili per l’ufficio con dati preconsuntivi per il 2018 e previsioni al 2021 per produzione, export, consumo interno e importazioni.
In Italia il rallentamento del tasso di crescita dell’economia è già evidente: il tasso di crescita per il 2018 del PIL è stato ridimensionato all’1% in termini reali (nel 2017 +1,6%) e per gli anni successivi non sono previsti miglioramenti. Segnali negativi arrivano dalla produzione manifatturiera in relazione all'incertezza sulle prospettive di medio termine per l’economia italiana che stanno incidendo sulle propensioni al consumo delle famiglie e all’investimento delle imprese.
I consumi interni delle famiglie sono previsti in crescita solo dell'1% in media nel periodo di previsione, mentre un impulso più consistente arriverà dalla domanda estera.
Nel 2018 il mercato interno ha continuato a crescere sebbene su tassi di crescita molto moderati e si prospetta una chiusura d’anno con un +0,8% in termini reali con una bassa inflazione settoriale. I principali fattori determinanti della domanda stanno mostrando un andamento positivo e, insieme alla presenza del bonus mobili, hanno favorito la tenuta dei consumi interni; l’incertezza però legata alle prospettive future ha limitato l’ammontare effettivo degli acquisti di mobili. Come spesso accade infatti in periodi di incertezza, i consumatori decidono di rinviare un acquisto di un certo importo così come gli imprenditori preferiscono attendere prima di effettuare un investimento consistente. Sui mercati esteri, le vendite mostrano una crescita più vivace e vicina al 2% trainata da una domanda estera in crescita con un tasso di cambio dollaro/euro pari a 1,18.
Le vendite sui mercati extra europei stanno registrando, a partire da giugno, crescite lievemente più alte rispetto a quelle sui mercati dell’Unione Europea grazie soprattutto alle buone performance sul mercato americano e cinese. Sembra essersi arrestata la caduta delle vendite sul mercato russo e sta migliorando la domanda dai paesi medio orientali. La produzione del settore è stimata quindi chiudere l’anno con un aumento pari all’1% in termini reali.


Le previsioni per il 2019


Il 2019 sarà ancora un anno ricco di incertezze nel quale una domanda potenziale estera in crescita stabile sosterrà nuovamente le esportazioni italiane mentre sul mercato interno permarranno ancora elementi di debolezza. La Legge di Stabilità per il 2019 prevede la conferma del bonus mobili e una spinta positiva proverrà anche dalle costruzioni di nuove case, ma allo stato attuale si può presupporre che le misure espansive della manovra non saranno tali da sostenere una crescita superiore a quella del 2018 e si attesterà intorno allo 0,5%.
Sui mercati esteri, il previsto deprezzamento dell’euro nei confronti del dollaro nel 2019 darà un sostegno alla domanda proveniente dai paesi esterni all’Unione Europea, mentre la domanda dai paesi interni al mercato europeo sarà meno dinamica. Nel 2019 ci si attende dunque una crescita delle esportazioni pari all’1,6% a prezzi costanti. Dati gli aumenti contenuti della domanda sia interna che estera, il valore della produzione in termini reali aumenterà nuovamente solo dell’1%. Nel biennio successivo un miglioramento del quadro internazionale e una maggiore chiarezza sulla situazione interna saranno accompagnati da una crescita più decisa delle esportazioni italiane di mobili (+3% in media) e da una domanda interna ancora contenuta, ma in miglioramento (+1%), determinando una crescita della produzione intorno al 2%.
A luglio 2019 sarà disponibile un aggiornamento delle previsioni per i 100 Paesi nella nuova edizione del rapporto World Furniture Outlook e una nota specifica dedicata all’Italia.
Altre informazioni sulle ricerche e sulle attività di CSIL sono disponibili sui siti www.csilmilano.it e  www.worldfurnitureonline.com.

 

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