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L'arredo italiano e il mercato cinese: vincere con il Sistema Paese

Cina sempre più mercato di riferimento per le imprese italiane

L'arredo italiano e il mercato cinese: vincere con il Sistema Paese

Attualmente la Cina è la seconda economia mondiale in termini di PIL a prezzi correnti (12.015 miliardi di dollari) dietro agli USA e la prima per Pil a parità di potere d'acquisto (23.208 miliardi di dollari). La crescita del Pil reale nel 2017 è stata pari al 6,9% e la stima del FMI per il 2018 è del 6,6%.
Uno dei principali trend di sviluppo e trasformazione della Cina è l'urbanizzazione; nel 2017 il tasso di urbanizzazione ha raggiunto il 58,5% della popolazione totale, pari a circa 813 milioni di persone. Attualmente la Cina possiede sei mega-città (con popolazione sopra i 10 milioni di abitanti) e 10 grandi città (con popolazioni tra i 5 e i 10 milioni di abitanti).
I consumi destinati alla casa da parte delle famiglie cinesi sono in progressiva crescita e sono raddoppiati negli ultimi dieci anni a livello pro-capite. Shanghai e Pechino sono le città che hanno l'importo di spesa per la casa pro-capite maggiore, rispettivamente 12.264 euro e 11.187.
Il settore arredamento è salito al 4° posto tra i settori del Made in Italy maggiormente presenti nell'import cinese partendo dalla 17° posizione del 2015 e dalla 22° del 2012.
Secondo i dati di FederlegnoArredo, l’export di arredamento (Macrosistema Arredamento + Illuminazione) verso la Cina è cresciuto costantemente dal 2009 in poi, raggiungendo un livello superiore del +494% nel 2017 rispetto al 2009.
Nel 2017, la Cina è risultata il 7° mercato di destinazione del nostro export di Macrosistema Arredamento e Illuminazione, il secondo extra-UE (considerando la Svizzera Paese UE) guadagnando una posizione rispetto al 2016 e superando la Russia. Nello stesso periodo la crescita dell’export del Macrosistema Arredamento e Illuminazione è stata del +36,5% rispetto allo stesso periodo del 2016, risultando la più alta tra i primi dieci mercati di destinazione del nostro export.
I comparti che trainano di più sono i Semilavorati per arredi che crescono del +72,8%, Camere da letto (+71,9%), Ufficio (+70%) e Sedie (+68,6%).
Quasi la metà dell'export verso la Cina è rappresentato da tre comparti: Imbottiti (dove siamo i primi fornitori) che pesano per il 20% (101,5 milioni di euro); Altri mobili (mobili di legno non compresi nelle altre categorie e mobili di altri materiali come plastica, bambù, vimini o rattan) che coprono il 17%  del totale (89,1 milioni di euro) e l'Area Living con 59,3 milioni di euro (11% del totale). Tra gli altri comparti quello delle Parti di mobili è il più consistente con 55,3 milioni (11%).
Rispetto ai suoi competitor l’Italia è il Paese che ha venduto di più in Cina nel 2017, confermandosi il primo fornitore di mobili (il 22% sul totale dell’import cinese). Al secondo posto troviamo la Germania con il 15%.
Nei primi sette mesi del 2018, la Cina conferma la 7° posizione tra i primi 10 mercati di destinazione del nostro export di Macrosistema Arredamento e Illuminazione. La crescita nel periodo gennaio-luglio 2018 ha subito un rallentamento (+5,5%), ma risulta comunque una delle più alte tra i primi dieci Paesi.
Nei primi sette mesi del 2018 gli Imbottiti sono stati il comparto che più di tutti ha trascinato la crescita dell'export italiano.

 

Successo per il Salone del Mobile.Milano Shanghai


Dal 22 al 24 novembre si è svolta la terza edizione del Salone del Mobile.Milano Shanghai nella sede dello Shanghai Exhibition Center che anche quest'anno si è confermato palcoscenico internazionale fondamentale per i brand italiani che guardano a Oriente e punto di osservazione privilegiato sulle dinamiche del mercato orientale.
123 aziende hanno presentato il meglio della produzione e del design italiano e hanno trovato un positivo riscontro e interesse da parte di un numerosissimo e qualificato pubblico.
Le oltre 22.500 presenze testimoniano infatti la forte crescita di operatori selezionatissimi per un evento sempre più riconosciuto in tutta la Cina. Oltre alla conferma di Shanghai, con Zhejiang e Jiangsu, importante l’aumento di presenze da Beijing e Guangdong seguite da Shandong, Fujian, Sichuan, Henan e Hubei. Le potenzialità di sviluppo sono molto incoraggianti: i marchi italiani, infatti, stanno guadagnando sempre più la fiducia dei consumatori, si stanno dimostrando capaci di identificare i settori e i canali appropriati da percorrere e si posizionano sul mercato con una precisa e forte identità.
Claudio Luti, presidente del Salone del Mobile, ha dichiarato: “Chiudiamo la terza edizione del Salone del Mobile.Milano Shanghai con grande soddisfazione. Siamo consapevoli che la Cina diventa sempre più un mercato di riferimento per le nostre imprese e insieme a loro abbiamo potuto rappresentare il meglio del nostro saper fare con un’ampia e articolata offerta che ha trovato un positivo riscontro e interesse da parte del nuovo pubblico, non solo di Shanghai. Ci siamo presentati supportati anche dalle istituzioni. Credo che solo essendo uniti possiamo avere la solidità e la capacità di creare davvero opportunità di business interessanti per tutto il sistema. C’è grande voglia di conoscere l’esperienza italiana, il prodotto e la sua storia e noi possiamo raccontarla e presentarla al meglio anche con il supporto dei nostri architetti e designer che ci accompagnano nella narrazione del valore aggiunto del design italiano. Il successo dell’edizione di Shanghai è anche opportunità di attrazione di un sempre più ampio pubblico cinese per il Salone di Milano”.
La manifestazione si è confermata punto di incontro perfetto tra il numero sempre maggiore di consumatori cinesi che sognano l’Italia, ne amano il gusto, la creatività, la qualità della vita e dei prodotti, e lo stile, l’innovazione e l’abilità artigiana delle aziende dell’arredo e del design per cui la Cina è un mercato chiave per l’espansione.
“Un’edizione straordinaria che ha confermato le attese della vigilia - ha commentato Emanuele Orsini, presidente FederlegnoArredo - La soddisfazione delle aziende e la grandissima affluenza di operatori specializzati accuratamente selezionati confermano ancora una volta la correttezza della strategia adottata per affrontare con successo il mercato cinese”.
Federlegno Arredo Eventi ha deciso infatti di adottare una strategia di lungo periodo per rendere la Cina un mercato accessibile per le aziende italiane. La strada scelta per raggiungere questo obiettivo è fare sistema. Fare sistema permette di colmare il gap dimensionale che separa le PMI italiane dai grandi colossi cinesi. Non solo, fare sistema significa anche presentarsi agli interlocutori cinesi come una compagine unica e forte in cui le istituzioni come l'Agenzia ICE, l'Ambasciata d’Italia in Cina, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Ministero dello Sviluppo Economico e le aziende dialogano a vari livelli con i partner cinesi.

 

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