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Previsioni Csil sul settore dell'arredamento

World Furniture Outlook 2016 e Rapporto di Previsione sul Settore del Mobile in Italia, 2016-2018

Previsioni Csil sul settore dell'arredamento

Si è recentemente svolto a Milano il consueto appuntamento con  CSIL per la presentazione dei due Rapporti: World Furniture Outlook 2016 e Rapporto di Previsione sul Settore del Mobile in Italia, 2016-2018. Erano presenti all'evento dieci relatori e un pubblico di oltre 200 partecipanti in rappresentanza del mondo delle imprese, delle associazioni di categoria, di istituzioni pubbliche e private, di operatori del sistema mobile-arredamento, economisti e stampa specializzata. Gli scenari macroeconomici che fanno da sfondo ai Rapporti sono stati elaborati da Prometeia nell’ambito di una lunga e preziosa collaborazione con CSIL e sono stati presentati in apertura di Seminario da Stefania Tomasini di Prometeia. Nella prima parte del Seminario Sara Colautti, direttore Industry and Country Studies CSIL, ha presentato le previsioni sul settore del mobile nel 2016 e lo scenario globale dei mercati.  Il “Rapporto di Previsione sul Settore del Mobile in Italia” fornisce un quadro aggiornato e dettagliato delle sue prospettive mettendo in luce sia gli eventuali elementi di rischio che le possibilità offerte dallo scenario futuro.  L’edizione 2015 include un’analisi dei seguenti comparti: mobili imbottiti, mobili per la cucina, mobili per la casa e mobili per l’ufficio con dati preconsuntivi per il 2015 e previsioni al 2018 per produzione, export, consumo interno e importazioni e un focus in cui sono analizzate le strategie di investimento delle imprese italiane nell’ultimo quinquennio. La seconda parte dell’incontro ha ospitato il Focus di approfondimento sul tema: ‘L'Italia che investe’. Un panel di relatori del mondo imprenditoriale, associativo e istituzionale si è confrontato su questo tema.  Si è parlato di aziende e di reti di imprese, di innovazione diffusa, di investimenti in tecnologie, materiali e nuove applicazioni, di format innovativi nella distribuzione mobiliera, di certificazione di prodotto e di prospettive sul mercato italiano e sui mercati internazionali. Il Seminario è stato realizzato con la collaborazione di Federmobili, con il sostegno degli sponsor Designbest, Feneal-UIL, Filca-CISL, Fillea-CGIL, Fulgor Milano, IVM Chemicals e Trevira.

Il quadro macroeconomico nel triennio 2016-2018 Secondo lo scenario internazionale ipotizzato nei Rapporti CSIL l’economia mondiale continua a crescere ma in modo moderato e disomogeneo. Mentre gli USA cresceranno del 2,5% e i Paesi dell’area euro consolideranno la ripresa, i Paesi emergenti saranno interessati da un rallentamento del tasso di crescita rispetto alle previsioni precedenti. Non sono previsti rialzi dei prezzi internazionali delle materie prime industriali prima del 2017.

Il mercato mondiale del mobile Il consumo mondiale di mobili valutato a prezzi di produzione è di circa 455 miliardi di dollari USA. Il grado di apertura dei mercati è attualmente dell’ordine del 28%. I principali paesi importatori di mobili sono Stati Uniti, Germania, Regno Unito e Francia. La Cina ha più che raddoppiato le sue esportazioni da 25 miliardi di dollari nel 2009 a più di 53 miliardi di dollari nel 2015, ma negli ultimi anni il ritmo di crescita è molto diminuito. Gli altri grandi esportatori di mobili sono Germania, Italia e Polonia. (Grafico 1) Nel 2016 la crescita dei consumi sarà modesta, al di sotto del 3% per il mondo. L’ unica area in crescita più sostenuta è l’Asia e Pacifico, ma le previsioni vanno considerate con cautela, data l’incertezza delle prospettive per la Cina. Per il commercio internazionale di mobili le previsioni sono di crescita molto limitata nel 2016.

Il settore del mobile in Italia nel 2016-2018 Il 2015 ha segnato la fine della caduta dei consumi di mobili grazie al proseguimento delle politiche espansive previste nella Legge di Stabilità, al contenimento dell’inflazione e al miglioramento del reddito disponibile in termini reali e del clima di fiducia delle famiglie. L’export sta continuando ad aumentare, sia grazie ai mercati dell’Unione Europea che a quelli extraeuropei.  La crescita delle vendite estere e la sostanziale stabilità delle vendite sul mercato interno hanno determinato una crescita del fatturato totale del settore, che si attesterà intorno all’1,8% nel 2015. Il 2016 per l’industria del mobile in Italia sarà un anno di consolidamento delle tendenze registrate nel 2015. Nello specifico, la conferma del bonus mobili legato alle ristrutturazioni e l’introduzione del bonus giovani coppie sosterranno i consumi di mobili e si andranno ad aggiungere al trend positivo delle altre determinanti della domanda.  Per quanto riguarda le esportazioni, nel 2016 l’euro vicino alla parità nei confronti del dollaro, la capacità delle imprese italiane di diversificare i mercati e il mantenimento della competitività in termini di rapporto qualità/prezzo avranno implicazioni positive sull’andamento delle vendite di mobili. Nel 2017 la domanda interna beneficerà anche della ripresa degli investimenti in edilizia residenziale, del miglioramento delle condizioni creditizie (già iniziato nel 2016) e del calo del tasso di disoccupazione e parallelamente la domanda estera continuerà lungo un sentiero di crescita positiva, determinando un nuovo aumento della produzione. Nel 2018 l’economia italiana crescerà a un ritmo intorno all’1,3%.  Maggiori informazioni sul contenuto dei rapporti sono disponibili sul sito www.csilmilano.it e www.worldfurnitureonline.com

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