“supersalone”: una scommessa vinta grazie a innovazione, impegno e coesione

La manifestazione sancisce il rilancio della città, di un intero sistema e del Paese

Stefano Boeri, Maria Porro e Claudio Feltrin

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“supersalone”, l’evento speciale 2021 del Salone del Mobile.Milano, si è concluso con un risultato molto positivo grazie ad un format inedito e trasversale che ha saputo coinvolgere le numerose aziende in un progetto fortemente condiviso. Oltre 60mila le presenze che hanno superato ogni aspettativa in termini di affluenza e sancito il rilancio della città, di un intero sistema e del Paese. Si è svolto tutto nella massima sicurezza per operatori e visitatori grazie al sistema di controlli Green Pass e agli hub per i tamponi agli ingressi, una soluzione che ha permesso  di lavorare e visitare la manifestazione senza rischi.


Al centro la qualità, la sostenibilità e la dimensione digitale


Molto soddisfatti gli organizzatori che hanno da subito creduto nell'evento. Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile.Milano ha così commentato: “Chiudiamo questa edizione del Salone del Mobile.Milano con grande soddisfazione e tanta emozione. Era importante fare un primo ma decisivo passo, esserci e dare un segnale all’intero Paese. Ci siamo riusciti. Grazie al lavoro di tutti: le aziende che si sono messe in gioco, il curatore Stefano Boeri e tutto il team di co-curatori, ma anche gli organizzatori, gli allestitori, i designer e gli operatori della cultura e della comunicazione che, insieme, hanno creduto in questa manifestazione” e ha poi concluso “Abbiamo investito e ragionato mettendo al centro la qualità, la sostenibilità e la dimensione digitale e il risultato è che tutti hanno percepito il nostro entusiasmo, la nostra capacità di fare sistema e di andare oltre il business per offrire, ancora una volta, seppure in forma diversa, un’esperienza globale, in cui quello che conta sono stati innovazione, impegno e coesione. Siamo stati una miccia che ha innescato una reazione a catena che ha coinvolto l’intera design community internazionale, la città di Milano e tutto il settore. Ora guardiamo al futuro, con rinnovata consapevolezza del valore e della storia di questo patrimonio collettivo e con la voglia di accogliere le nuove sfide lavorando da subito alla sessantesima edizione del Salone del Mobile che si terrà dal 5 al 10 aprile 2022”.
Il riconoscimento all’importanza del Salone del Mobile.Milano quale motore economico del Paese è arrivato anche dalla presenza di molte autorità governative e istituzionali, prime fra tutte il  presidente della Repubblica Sergio Mattarella, presente alla cerimonia di inaugurazione.

 

I dati confermano il successo dell'evento


425 sono stati i brand espositori, di cui il 16% esteri a cui si sommano 170 giovani studenti provenienti da 22 Paesi e 39 designer indipendenti. In termini di affluenza di visitatori, le presenze registrate sono state oltre 60mila, in sei giorni da 113 Paesi. Più della metà sono stati operatori di settore e buyer (il 47% provenienti dall'estero). Quasi 1.800 i giornalisti accreditati da tutto il mondo.
Molto importante è risultato anche il ruolo della nuova piattaforma digitale del Salone del Mobile.Milano che, nei giorni del “supersalone”, ha amplificato l’evento, attivando un nuovo approccio e un’inedita fruizione sia per i visitatori presenti in fiera sia per gli utenti in remoto. Oltre 22mila scannerizzazioni di QR code tramite la nuova app. Il Web ha contato su 1,5 milioni di visualizzazioni di pagina con una media di 90mila utenze giornaliere.

 

Una sfida vinta, frutto del coraggio degli imprenditori italiani


Il presidente di FederlegnoArredo, Claudio Feltrin, ha sottolineato le ragioni del successo del “supersalone”.  “Neanche quattro mesi fa la conferma della 59a edizione, poi il conferimento dell’incarico all’architetto Stefano Boeri e oggi i numeri finali oltre le aspettative che decretano il successo del supersalone. Tre step che riassumono la cronistoria di un evento che ha per noi il sapore della sfida vinta, frutto del coraggio e della voglia di mettersi in gioco dei nostri imprenditori, desiderosi di mostrare al mondo intero le creazioni degli ultimi 18 mesi, cogliendo la grande opportunità di misurarsi con una sperimentazione preziosa. Un supersalone di nome e di fatto che ha saputo coniugare in una formula innovativa calata nell’eccezionalità del momento, design, sostenibilità, qualità, ricerca, innovazione, cultura e food. In una parola i fiori all’occhiello del tessuto imprenditoriale del nostro Paese che, grazie al supersalone, hanno ‘suonato’ all’unisono dimostrando la capacità di fare sistema da parte di tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti. Dai padiglioni di Rho Fiera la nostra filiera ha saputo confermare la propria leadership di settore attirando buyer nazionali e stranieri, addetti ai lavori e non, guadagnandosi importanti spazi sia sulla stampa nazionale sia internazionale. Ma, soprattutto, credo vada riconosciuto agli imprenditori del legno-arredo, presenti con 425 brand, di aver fatto molto di più, assumendosi la responsabilità di dare alla ripartenza dell’intero Paese una bandiera, un contenitore, vorrei dire una casa”.

 

Coraggio, passione e chiarezza negli obiettivi


Grande merito del successo della manifestazione va riconosciuto certamente all'architetto Stefano Boeri e al suo team di curatori.  “Lo scorso giugno – ha affermato Stefano Boeri - avevamo promesso un “supersalone”, cioè un evento imperdibile e speciale, capace di trainare per una settimana l’intero mondo del design e degli arredi. Oggi, possiamo dire che ci siamo riusciti, grazie alla fiducia dataci dal Salone del Mobile.Milano, alla disponibilità delle aziende e al lavoro straordinario di un team di curatori – Andrea Caputo, Maria Cristina Didero, Giorgio Donà, Anniina Koivu, Studio Folder (Marco Ferrari e Elisa Pasqual), Lukas Wegwerth –  che ha mostrato al mondo quale può essere il futuro delle grandi esposizioni. Aperto al pubblico, all’interazione digitale e all’acquisto, con un formato espositivo limpido e capace di valorizzare i prodotti, completamente riciclabile nei materiali e smontabile negli allestimenti, il “supersalone” è stata la dimostrazione che, nei momenti di difficoltà, l’intreccio tra coraggio, passione e chiarezza negli obiettivi è una leva che può cambiare il mondo”.
Non solo supersalone, ma anche da tutta la città di Milano giungono dati estremamente positivi.
Grandissimo successo per la Triennale che, durante la Milano Design Week,  ha registrato oltre 57.000 visitatori, dato che supera l'ottimo risultato del 2019 e conferma la risposta positiva del pubblico a fronte di una proposta ricca e di alto profilo culturale.

Nella foto: l'architetto Stefano Boeri, Maria Porro e Claudio Feltrin (Credits: Francesco Marinelli, Filippo Gobbato).

 


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