Xylexpo 2018: una fiera di qualità in un mercato in crescita

Un appuntamento internazionale dove protagonista è l'innovazione tecnologica

Xylexpo 2018: una fiera di qualità  in un mercato in crescita

Condividi sui social

Si è svolta al Palazzo dei Giureconsulti di Milano il 23 gennaio scorso la conferenza stampa internazionale dedicata a Xylexpo 2018, la biennale internazionale delle tecnologie e delle forniture per l’industria del legno e del mobile che si terrà a FieraMilano-Rho dall'8 al 12 maggio 2018.
L'edizione 2018 della manifestazione, organizzata da Acimall, nasce sotto i migliori auspici: tutti i più grandi gruppi mondiali hanno infatti confermato la loro partecipazione, non solo ma hanno anche richiesto aumenti sensibili della superficie del loro stand. Per soddisfare queste richieste gli organizzatori hanno deciso l'apertura di un nuovo padiglione, il 4.
Oltre ai vertici di Acimall nelle persone di Lorenzo Primultini, presidente e Dario Corbetta, direttore, erano presenti Marinella Loddo di ICE-Agenzia per il commercio estero, Lorenzo Caprio, Presidente di Fiera Milano, Luigi De Vito, vicepresidente di Eumabois, la federazione europea che riunisce i rappresentanti delle associazioni di settore, e l'architetto Federico Rossi, docente di Digital Architecture Robotics alla Architecture London South Bank University.

 

Xylexpo: una fiera di significativa rilevanza tecnologica


Veniamo ai numeri della prossima Xylexpo che festeggia tra l'altro i suoi primi cinquant’anni.
Al 16 gennaio hanno aderito alla manifestazione 300 espositori diretti di tecnologie, in gran parte tedeschi e italiani, per una superficie netta complessiva di 30.000 metri quadrati, contro i 29.400 definitivi del 2016.
Tra le novità di quest'anno si avrà una diversa organizzazione tematica della fiera, con la presenza dei leader di mercato distribuiti nei diversi padiglioni: nel padiglione 1 Biesse Group e Barberan, nel padiglione 2 Scm Group, nel padiglione 3 Homag Group e Cefla, nel padiglione 4 Weinig e Ima Group. D'altra parte le divisioni merceologiche per questo settore sono ormai superate perchè quasi tutte le imprese hanno un catalogo vastissimo di macchine e impianti che si rivolge sia al colosso industriale sia al piccolo artigiano che lavora il legno.
Anche quest’anno, come nel 2016, gli organizzatori hanno stabilito per i visitatori un biglietto di ingresso di 15 euro, ingresso che sarà invece gratuito per tutti gli operatori del settore che si accrediteranno nel sito www.xylexpo.com.
Si svolgerà poi la terza edizione dei “Xylexpo Award” con una giuria costituita da personalità del mondo accademico e della ricerca. Da quest’anno le sezioni del premio saranno quattro: “Prima lavorazione e trasformazione del massiccio”, “Lavorazione del pannello”, “Finitura” ed infine la nuova sezione “Utensili”. Il 9 maggio durante “La notte di Xylexpo” saranno consegnati i Xylexpo Innovation Award.
Per quanto riguarda il numero di visitatori questo è cresciuto nelle ultime tre edizioni (più 7,1 per cento nel 2014, più 14,2 nel 2016) e si pensa che anche quest’anno venga confermato il trend della crescita a due cifre.  “Gli sforzi compiuti per riposizionare Xylexpo, sommati a una stagione decisamente migliore a livello economico - ha affermato Dario Corbetta - hanno permesso di definire un circolo virtuoso dai contorni precisi: una fiera di qualità, concentrata sulla seconda lavorazione del legno, capace di coinvolgere i “grandi clienti” come tutto il mondo del commercio e della distribuzione a livello mondiale”. Xylexpo è ormai diventata la fiera di riferimento per l’Europa negli anni pari: ben il 71 per cento dei visitatori stranieri provengono da Paesi europei, il 20 per cento da Asia e Oceania, il 6 per cento dalle Americhe.


Il contesto macroeconomico e le tecnologie per il legno


Dario Corbetta ha evidenziato come finalmente “stiamo letteralmente emergendo dal buco nero in cui eravamo tutti sprofondati: negli ultimi anni la produzione mondiale sta nuovamente crescendo attorno al 3 per cento annuo, a fronte di una sostanziale stabilità dell’economia europea (più 1,8 per cento nel 2018). Negli ultimi anni cresce anche il prodotto interno lordo italiano, per quanto in leggera flessione nel 2018 (un più 1,2 per cento contro l’1,5 per cento previsto per l’anno appena concluso)”.
Altro dato importante la vocazione dell'Italia all'esportazione in tutti i settori dell’industria e dell’economia, a conferma dei contenuti tecnici e tecnologici che le imprese italiane sanno esprimere. Le imprese hanno beneficiato anche degli strumenti varati dal Governo italiano a sostegno degli investimenti in tecnologie avanzate, agevolazioni che sono state prorogate per tutto il 2018, che influiranno positivamente sugli espositori di Xylexpo e di conseguenza anche sulla manifestazione.
Il comparto delle tecnologie del legno conta in Italia 250 imprese di cui 150 associate ad Acimall; 9mila addetti per un fatturato tornato sopra i 2 miliardi di euro di cui oltre il 75 per cento destinato all'esportazione. L'offerta mondiale ed europea di tecnologie per il legno vede l'Italia insieme alla Germania nelle prime posizioni, rispettivamente con il 31 e il 43 per cento della produzione europea.
Per quanto riguarda l’Italia i risultati conseguiti nel 2017 sono estremamente confortanti: i dati pre-consuntivo dicono che lo scorso anno l’industria italiana delle macchine per il legno ha raggiunto una produzione pari a 2,29 miliardi di euro, l’11,6 per cento in più rispetto all’anno precedente. Molto bene le esportazioni, che hanno segnato una crescita del 7,1 per cento, con un valore pari a 1,6 miliardi di euro;  i nostri migliori clienti sono gli Stati Uniti (165,5 milioni di euro), seguiti da Germania (105,8 milioni), Polonia (102,4 milioni) e Francia (92,5 milioni).
Crescono del 10 per cento anche le importazioni (199 milioni di euro) per cui anche il mercato interno è in crescita (695 milioni di euro, più 13 per cento sul 2016) e  si prevede in ulteriore sviluppo nel breve e medio periodo. Secondo le previsioni Acimall dovremmo attestarci a 983 milioni, il nuovo record dopo i 900 milioni del 2001.
L’Italia conta oltre 40mila imprese nella filiera legno-arredo con più di 360mila addetti e un fatturato di 30 miliardi di euro.

 


TAGS


Condividi sui social

Articoli correlati