Catas: il direttore Franco Bulian presenta i programmi per il 2021

Sostenibilità, ecologia e salubrità: i temi al centro dell'attività del laboratorio che opera con professionalità per le aziende del settore legno-arredo

Franco Bulian, direttore di Catas

Condividi sui social

Franco Bulian, dal primo gennaio nuovo direttore di Catas, illustra i programmi per il 2021 del più importante laboratorio europeo per le prove nel settore legno-arredo.
Dopo un 2020 segnato da grandi incertezze è necessario ora guardare con fiducia al 2021. E' quanto emerge dalle parole del neodirettore che, esaminando i dati dell'anno scorso, afferma: “Abbiamo chiuso il terribile 2020 in modo assolutamente migliore di quanto potessimo attenderci. I primi mesi sono stati splendidi, ma a marzo il cataclisma ci ha travolto tutti, portandoci fino a un meno 15 per cento nel numero delle prove eseguite rispetto al 2019, un dato che fortunatamente siamo riusciti a recuperare nella seconda metà dell’anno, chiudendo con un fatturato addirittura in leggera crescita rispetto all’anno precedente, anche grazie al maggior numero di certificazioni di prodotto da noi rilasciate, 175 contro le 168 del 2019. E da qualche mese la situazione, almeno per quanto riguarda il numero delle prove, è tornata alla normalità, con le inevitabili fluttuazioni dovute all' altalena di possibilità, di certezze e di sensazioni che le diverse colorazioni delle aree del nostro Paese e del mondo intero consentono”.

 

Effetti positivi in ambito normativo


Nonostante la mancanza di eventi e appuntamenti fieristici e la conseguente riduzione del lancio di nuovi prodotti, il settore legno-arredo non si è arreso anzi si è rivelato vitale grazie anche al rinnovato interesse dimostrato da parte dei consumatori per lo spazio domestico, divenuto, in periodo di pandemia, sempre più importante.
Queste nuove esigenze hanno avuto un effetto positivo anche sui tavoli delle varie commissioni tecnico-normative internazionali a cui Catas siede. “L’ambito della normativa sta paradossalmente funzionando molto bene, perché il cambio di mentalità che abbiamo vissuto, dalle riunioni di persona al maggior utilizzo di strumenti che prima erano quasi sconosciuti, ha permesso incontri più frequenti, maggiori approfondimenti e decisioni più rapide, a tutto vantaggio della qualità della normazione”, ha commentato Franco Bulian.

 

Sostenibilità, ecologia, salubrità: temi fondamentali per il 2021


Sostenibilità, ecologia, salubrità sono valori fondamentali per Catas e per questo saranno certamente al centro del programma di attività del 2021.
Per quanto riguarda le emissioni, ad esempio, nei primi mesi del 2021 Catas ha registrato un andamento in crescita delle richieste di test da parte di clienti di tutto il mondo, molti dei quali non avevano avuto alcun rapporto diretto con il laboratorio negli anni precedenti.
Nella sede di San Giovanni al Natisone si è continuato a investire anche durante la pandemia, arrivando a disporre di 76 camere di prova che oggi lavorano a pieno regime.
Il tema della salubrità degli ambienti è dunque sempre sotto i riflettori e ci saranno importanti novità per il prossimo futuro: “In ambito Uni – ha aggiunto a tal proposito Bulian – stiamo lavorando a una norma per la classificazione delle emissioni dai componenti del mobile per l’inquinamento indoor. Al momento non ci sono regole che derivino da leggi o normative specifiche e l’Italia potrebbe essere il primo Paese a dotarsi di una norma che permetta di classificare le superfici dei mobili in funzione delle loro emissioni e delle loro componenti, compresi i cicli di verniciatura. Tecnicamente potremmo dire che una simile disposizione permetterebbe a un produttore che voglia realizzare un mobile oggettivamente a bassa emissione di identificare nel mercato pannelli nobilitati e cicli di verniciatura più salubri”.
In tema di sostenibilità ed ecologia uno dei primi obiettivi dell’anno sarà proporre il servizio per la valutazione del ciclo di vita di un prodotto, il cosiddetto Lca - Life Cycle Assessment. Un traguardo ambizioso, che potrebbe prevedere step intermedi nella valutazione, comprovata da test e risultati misurabili, della sostenibilità o del “rispetto ambientale” che un certo bene può vantare.
La “certificazione Lca” è infatti un processo complesso, che impegna le aziende a investimenti significativi. Potrebbe quindi risultare assolutamente strategico poter definire e predisporre diversi sistemi “intermedi”,  sempre riconosciuti e condivisi, per attestare il “valore verde” di un tavolo, di un divano o di una sedia attraverso procedure più abbordabili, che permettano alle aziende di avvicinarsi gradualmente a questi temi fondamentali per il futuro.

 

La professionalità di Catas


La sua organizzazione e struttura permette a Catas di lavorare nel miglior modo possibile sia sul territorio nazionale che in tutto il mondo, ponendosi sempre al fianco dei produttori interessati alle sue competenze e alla sua elevata professionalità. Lo confermano i dati. “Al 31 dicembre 2020 avevamo ben 170 metodi di prova accreditati, contro i 138 di dodici mesi prima, un dato che testimonia il nostro impegno nel voler dare all’industria del legno e del mobile attestati che siano un importante e riconosciuto biglietto da visita di qualità in tutto il mondo. Credo valga anche la pena di ricordare che oltre il 40 per cento del nostro lavoro risponde alla domanda di aziende di tutto il mondo – conclude Franco Bulian – e vogliamo crescere ancora, ma senza dimenticare l’Italia, dove siamo già presenti in due distretti di grande importanza, nel Triveneto e in Brianza, e presto potremo annunciare una nuova iniziativa che siamo certi potrà offrire a noi e molte imprese del legno arredo interessanti opportunità”.  

 


TAGS


Condividi sui social

Articoli correlati