La pietra polimerica Rauvisio karat di Rehau

Un innovativo materiale per l’interior design

La pietra polimerica Rauvisio karat di Rehau

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Rehau, azienda leader nella fornitura di componenti per l’industria del mobile, ha scelto il Sicam 2016  per presentare la sua ultima novità: Rauvisio karat, la nuova pietra polimerica per l’interior design. 
Con Rauvisio karat, Rehau offre a produttori di mobili e interior designer un innovativo materiale dall’utilizzo universale che riproduce il fascino della pietra naturale, mantenendo le caratteristiche di resistenza e stabilità, tanto negli ambienti domestici quali cucina e bagno, quanto negli uffici commerciali, nella ristorazione, nell’hotellerie e persino nell’ambito sanitario.  
Rauvisio karat è composta da materiale minerale per circa il 60% e da PMMA per il restante 40% e si distingue per una superficie omogenea non porosa. Abbinata a Rauvisio substrate con tecnologia XPS, una soluzione semplice per tutte le applicazioni e particolarmente indicata negli ambienti umidi come il bagno, la superficie Rehau offre numerosi vantaggi in termini di lavorazione: più leggera del 40% rispetto alla pietra, può essere infatti lavorata con macchinari per il legno o con utensili al diamante, consentendo di essere tagliata a misura e personalizzata in loco. Utilizzabile in modo semplice e veloce, sia in verticale che in orizzontale, Rauvisio karat è termoformabile e permette quindi di effettuare curvature, conferendo un design ricercato ed assicurando una continuità estetica e funzionale tra superfici di lavoro e pareti, prestandosi a qualsiasi tipo di applicazione. 
La resistenza ai carichi e le caratteristiche antiscivolo (R11), rendono infatti la superficie Rehau ideale per la pavimentazione, ma anche come piatto e parete doccia e come rivestimento delle pareti nell’ambiente bagno; le proprietà antigraffio e l’inalterabilità dai raggi UV ed elementi chimici soddisfano i requisiti per la progettazione di piani di lavoro e mobili da cucina, dove la resistenza a temperature fino a 220°C la rendono fruibile anche in presenza di piastre a induzione. 
La struttura non porosa, facile da pulire e sicura dal punto di vista igienico, si presta infine all’impiego in ambienti sterili, quali laboratori e strutture ospedaliere. 

 


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