Assopannelli plaude alla nuova Prassi sulla gestione del legno di recupero

Grazie al documento saranno valorizzate le buone pratiche in atto nel settore legno

Materia prima di recupero per la produzione di pannello truciolare. Fantoni

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"Con questa Prassi di riferimento le aziende del comparto rendono pubbliche e verificabili le buone pratiche in atto nel settore, che comprendono controlli sui fornitori, al momento del ricevimento del materiale, controlli lungo il processo e ovviamente controlli finali sul prodotto, che deve essere sicuro per i consumatori e sicuro per l'ambiente": con queste parole Paolo Fantoni, Presidente di Assopannelli, ha commentato la pubblicazione, avvenuta il 30 luglio scorso, della Prassi di riferimento UNI/PdR 115 "Gestione del legno di recupero per la produzione di pannelli a base di legno".


 
I pannelli a base di legno per l'economia circolare


Questo importante documento descrive le buone pratiche per la gestione dei rifiuti di legno utilizzati nel processo di produzione dei pannelli truciolari e di fibre per garantire che i pannelli a base di legno promuovano quell’economia circolare auspicata dall’Unione Europea, consentendo il recupero di materia invece del conferimento in discarica o il recupero energetico, rispettino la normativa tecnica di settore e siano conformi ai Cam (Criteri ambientali minimi per gli acquisti della pubblica amministrazione) per quanto riguarda la qualità del riciclato.
"Questo documento si aggiunge a una serie di iniziative che vedono la normazione coinvolta in prima linea sul tema della sostenibilità sociale, economica e ambientale" ha dichiarato Ruggero Lensi, direttore generale UNI. "Per questo abbiamo accolto molto favorevolmente l'invito di Federlegno Arredo a sviluppare una Prassi di riferimento che potesse aiutare gli operatori del settore legno fornendo loro indicazioni utili per il recupero e il riciclo di un materiale così importante per la nostra economia". 


Un primato mondiale nel riciclo del legno


L'Italia mantiene da decenni un primato mondiale nel riciclo del legno, spinto proprio dalla produzione di pannelli truciolari. A differenza degli altri Paesi che prevalentemente bruciano il legno post consumo per produrre energia, in Italia, grazie ad una filiera che coinvolge cittadini, Comuni, piccole e grandi aziende, il 95% del legno viene riciclato per produrre pannelli per l'arredo, senza bisogno di consumare legno vergine.
"Il settore della produzione dei pannelli a base legno – ha spiegato Paolo Fantoni -  si è impegnato, sin dalla metà degli anni '90, a recuperare il legno di riciclo in sostituzione delle risorse forestali, abbracciando con grande anticipo lo spirito dell'economia circolare. I continui miglioramenti nella tecnica di trattamento dei rifiuti di legno così sviluppati ci pongono ancora oggi all'avanguardia rispetto ai concorrenti europei". Queste buone pratiche portate avanti dal settore consentono, in termini ambientali, un risparmio nel consumo di CO₂ pari a quasi due milioni di tonnellate/anno.

 

Il ruolo del consorzio Rilegno


Un grande contributo a questo sviluppo è rappresentato anche dal ruolo svolto dal consorzio nazionale Rilegno, che si occupa della raccolta, del recupero e del riciclo degli imballaggi di legno. L'importanza del riciclo risulta inoltre fondamentale proprio in questa fase caratterizzata dall'aumento del costo del legno per l'approvvigionamento delle materie prime.

Nella foto: materia prima di recupero per la produzione di pannello truciolare (Fantoni)


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