Inaugurato il nuovo laboratorio mobili di Catas

Il laboratorio potenzierà ulteriormente la produttività dell'istituto

Inaugurato il nuovo laboratorio mobili di Catas

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Lo scorso 14 ottobre è stato inaugurato il nuovo “Laboratorio mobili” di Catas, un edificio modernissimo a San Giovanni al Natisone che risorge dalle ceneri dell’incendio del 20 dicembre 2016.
In meno di due anni da quel drammatico evento, il nuovo “Laboratorio mobili” è stato costruito con un investimento di 4 milioni di euro, interamente coperto dalle risorse proprie di Catas.
Il nuovo Laboratorio Mobili è un edificio su due piani di oltre 4mila metri quadrati. Al piano terra  troviamo il laboratorio di 2.300 metri quadrati, con temperatura e umidità controllate, un sistema di trasmissione dei dati in fibra ottica e un centinaio di macchine e attrezzature per i test collegate in rete secondo i canoni dell'Industria 4.0. Al piano interrato vi è un magazzino di 2mila metri quadrati e spazi per riunioni e incontri di formazione. Sul tetto è stato installato un impianto fotovoltaico da 320 kW per produrre energia dal sole.
Il Catas non poteva festeggiare meglio il suo cinquantesimo anniversario dalla fondazione:  la cerimonia di inaugurazione si è svolta alla presenza di numerosi rappresentanti delle istituzioni e del mondo dell’arredo italiano e internazionale
“Abbiamo affrontato insieme le difficoltà, facendo squadra e continuando a lavorare, a fare prove, a rispondere alle necessità dei nostri clienti mentre il nuovo laboratorio cresceva giorno dopo giorno”, ha dichiarato il Presidente del Catas, Bernardino Ceccarelli.

 

Un nuovo capitolo nella storia di Catas


Si apre, dunque, un nuovo capitolo nella storia di Catas, che oggi conta 54 dipendenti ed effettua oltre 50mila prove ogni anno per 2mila clienti in tutto il mondo, con un fatturato che supera i 7 milioni di euro. Il nuovo laboratorio permetterà di potenziare ulteriormente la “produttività” dell’istituto.  Da gennaio 2020 il laboratorio potrà anche contare su trenta nuove macchine di prova per l’analisi delle emissioni di formaldeide e di COV (composti organici volatili), un tema,  quello dell’“inquinamento indoor”, molto sentito nel mondo dell’arredo. Uno sguardo positivo verso il futuro è testimoniato anche dall’acquisto di un’area adiacente al laboratorio sulla quale si stanno già studiando possibili scenari futuri.

 


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