CERCA NEL PORTALE

CSIL

Per l'Italia la domanda internazionale continuerà a trainare la crescita per il prossimo triennio

CSIL

Sono stati presentati il 22 novembre scorso i due rapporti CSIL, Centro Studi Industria Leggera: “World Furniture Outlook 2014” e il “Rapporto di Previsione sul Settore del Mobile in Italia, 2014-2016”. Il rapporto World Furniture Outlook 2014 contiene i dati analitici sull’industria del mobile e le previsioni sulla crescita della domanda di mobili nel 2014 in 70 paesi, di cui: 35 paesi europei, 15 paesi dell’Asia e del Pacifico, 12 del Medio Oriente e dell’Africa, 3 del Nord America e 5 del Sud America.  Il Rapporto di Previsione sul Settore del Mobile in Italia fornisce un quadro aggiornato e dettagliato del settore del mobile e delle sue prospettive mettendo in luce sia gli eventuali elementi di rischio sia le possibilità offerte dallo scenario futuro. Gli scenari macroeconomici che fanno da sfondo ai rapporti sono stati elaborati da Prometeia nell’ambito di una lunga e preziosa collaborazione con CSIL e dal Fondo Monetario Internazionale.  Il quadro macroeconomico nel triennio 2014/16 Lo scenario internazionale ipotizzato nei due rapporti CSIL è il seguente: - L’economia mondiale sta mostrando un miglioramento della crescita dei paesi avanzati accompagnato da un leggero ridimensionamento di quella dei maggiori paesi emergenti.  - In particolare nel 2014 il prodotto interno lordo mondiale crescerà del 3.6% e il contributo alla crescita dell’area euro sarà positivo. - Permangono le incertezze sui tempi del "tapering" della FED e sull'entità della ripresa europea, dove restano alcuni rischi sistemici. Il commercio internazionale riprenderà a crescere a tassi più vivaci. - Anche nel medio periodo è prevista una accelerazione del tasso di crescita del PIL e del commercio internazionale. Le economie avanzate continueranno a crescere a patto che prosegua il risanamento del settore finanziario, il consolidamento fiscale, e sia stimolata la crescita di posti di lavoro. Le economie emergenti dovranno affrontare la doppia sfida del rallentamento della crescita e dell’inasprimento delle condizioni finanziarie globali.   In Italia dal quarto trimestre 2012 il calo, sia congiunturale che tendenziale del PIL, è progressivamente diminuito, ma anche il terzo trimestre del 2013 si è chiuso con un -0,1% rispetto al trimestre precedente. Il PIL acquisito per il 2013 è pari a -1,9%, e ci si aspetta un miglioramento solo nel quarto trimestre e una variazione media annua del -1,8%. La riduzione del potere di acquisto registrato dalle famiglie italiane continua ad incidere sui consumi interni la cui caduta sta rallentando ma non si è ancora arrestata; anche gli investimenti fissi lordi stanno registrando una nuova discesa che li porterà in chiusura d’anno a un -5,7% rispetto al 2012. L’unico contributo positivo alla formazione del PIL proviene dalla domanda estera netta.    L’incertezza per il prossimo triennio resta molto elevata sia per questioni politiche interne sia per l’andamento della domanda estera mondiale di prodotti italiani. In assenza di shock politici e finanziari, il PIL tornerà a crescere già nel 2014 (+0,8% in termini reali), per poi accelerare al +1,5% nei due anni successivi. La spesa delle famiglie resterà sostanzialmente stabile nel 2014 in considerazione delle difficoltà sul mercato del lavoro e dei cali registrati dal reddito disponibile negli ultimi anni. Solo nel 2015 e 2016 si prospetta una ripresa dei consumi. A trainare la crescita del PIL sarà quindi nuovamente la domanda internazionale grazie all’irrobustimento del ciclo mondiale e alla maggiore competitività di prezzo dovuta all’indebolimento dell’euro verso le principali valute e al contenimento dei prezzi alla produzione.   Il mercato mondiale del mobile Il consumo mondiale di mobili valutato a prezzi di produzione (escluso cioè il markup per la distribuzione) è di circa 420 miliardi di dollari USA. Il grado di apertura dei mercati (cioè il rapporto fra importazioni e consumi) è attualmente dell’ordine del 27%. I principali paesi importatori di mobili sono Stati Uniti, Germania, Francia e Regno Unito. Le importazioni degli Stati Uniti, dopo la crisi del 2008 e 2009, si sono riprese e nel 2013 tornano al livello del 2007. La Cina ha raddoppiato le sue esportazioni da 25 miliardi di dollari nel 2009 a 52 miliardi di dollari nel 2013. Gli altri grandi esportatori di mobili sono Germania, Italia e Polonia.   Per il commercio mondiale del mobile è prevista una crescita modesta nel 2013 e 2014, dopo la forte contrazione del 2009 e la ripresa degli anni successivi. Le previsioni di variazioni in termini reali della domanda di mobili nelle principali aree geografiche sono presentate nel grafico 1, che indica una stagnazione per l’Europa Occidentale, ma una crescita superiore al 3% per il mondo, specialmente grazie al contributo dei paesi emergenti.   Il settore del mobile in Italia nel 2014-2016 Il 2013 si sta chiudendo con un mercato interno di nuovo in calo ma gli ultimi mesi, grazie al bonus mobili e all’interesse che ha suscitato sul sistema casa, stanno mostrando qualche segnale positivo. L’export continua a crescere, ma solo grazie ai mercati extraeuropei che mostrano nel loro complesso un tasso di incremento superiore al 10%. La crescita delle vendite estere non è però sufficiente ad evitare un nuovo calo del fatturato totale del settore che si attesta intorno al -12% a prezzi costanti nel biennio 2012-13.   Il 2014 sarà ancora un anno di incertezze per l’Italia. La crescita del commercio internazionale riprenderà slancio trainando le esportazioni del settore, ma sul mercato interno la situazione resta delicata. Posto che non vi siano shock politici e finanziari, e che la Legge di Stabilità esca dall’iter parlamentare senza modifiche che tolgano risorse all’economia e con la conferma del bonus per i mobili nelle modalità del 2013, si può presupporre un arresto del calo dei consumi di mobili. In caso contrario, il settore registrerà un nuovo calo stimabile intorno al 2-3% rispetto al 2013.    Per quanto riguarda le esportazioni, nel 2014 la crescita che caratterizzerà lo scenario globale avrà implicazioni positive sull’andamento delle vendite di mobili soprattutto nei paesi emergenti. Le imprese italiane dovranno però essere pronte a intercettare anche i segnali positivi che inizieranno a provenire dai paesi dell’Unione Europea. Nel 2014 ci si attende dunque una crescita delle esportazioni pari al 3% a prezzi costanti. Il congiunto andamento positivo delle vendite sui mercati esteri e della stabilità del mercato interno determineranno un aumento del valore della produzione pari al 2% in termini reali.   Nel 2015 con un commercio internazionale in crescita più decisa si prevede una maggiore domanda estera per il settore e una domanda interna che inizierà a mostrare timidi segnali di ripresa. I consumi interni saranno ancora frenati dall’andamento dell’occupazione e da una crescita del reddito disponibile non ancora sufficiente a determinare una vera e propria crescita dei consumi. Permarranno atteggiamenti cauti di spesa e le famiglie provvederanno a incrementare i risparmi più che ad innalzare la propensione al consumo.   Nel 2016 l’economia italiana tornerà a crescere a un ritmo intorno all’1,5% trainata anche dalla domanda interna. La ripresa della crescita del reddito disponibile (+1,8% a prezzi costanti), sostenuta da una ripresa dell’occupazione (+0,6%) e da una inflazione moderata miglioreranno ulteriormente il clima di fiducia delle famiglie. Questo si tradurrà in un aumento del consumo di mobili del 2% a prezzi costanti. 

Tags


Condividi sui social


ARTICOLI CORRELATI