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L'arredo italiano torna a crescere sul mercato russo

L'Italia si conferma il secondo fornitore di arredo per la Russia

L'arredo italiano torna a crescere sul mercato russo

Le esportazioni italiane del macrosistema arredamento e illuminazione di mobili tornano ad aumentare sul mercato russo e più in generale nei Paesi dell'area. Dopo cinque anni difficili segnati da una costante decrescita, nel periodo gennaio-giugno 2018 le esportazioni del made in Italy del sistema dell'arredamento e dell'illuminazione verso la Russia sono cresciute del 3,3%, raggiungendo i 234,2 milioni di euro. Risultati certamente positivi che confermano l'Italia il secondo fornitore di arredo per la Russia con una quota di mercato del 23%, preceduto solo dalla Cina con il 36% e seguito dalla Germania. La Russia così si colloca ora all’ottavo posto tra i principali destinatari del nostro export, dietro a Francia, Germania, Stati Uniti, Regno Unito, Svizzera, Spagna e Cina.
In termini di valore delle vendite la principale categoria merceologica del macrosistema arredamento e illuminazione esportata in Russia è “altri mobili” con 36,3 milioni di euro, seguita da sistema illuminazione con 35,1 milioni di euro e imbottiti con 27,1 milioni di euro.
I settori che hanno conseguito i migliori risultati nei primi sei mesi del 2018 sono stati: il sistema ufficio che ha registrato un +132%, seguito dal comparto illuminazione con +35% e mobili professionali e commerciali con + 22%.
Questa situazione positiva è dovuta anche allo sforzo portato avanti da FederlegnoArredo, Agenzia Ice e Salone del Mobile di Milano che hanno continuato a credere su un mercato certo complesso, ma che ha sempre guardato con grande interesse al prodotto italiano.


Il Salone del Mobile.Milano Moscow 2018


Le scelte strategiche del settore trovano un riscontro tangibile all'apertura del Salone del Mobile.Milano Moscow 2018, giunto ormai all'edizione numero 14, che si sta svolgendo in questi giorni al Crocus-Expo 2.
"Questa edizione si svolge in un clima di rinnovata fiducia nei confronti di un Paese che guarda con estremo favore al prodotto italiano. Il made in Italy è sinonimo di qualità e la possibilità di arredare la casa con pezzi realizzati in Italia che rappresentano uno status symbol a cui molti cittadini russi aspirano” ha affermato Emanuele Orsini, presidente di FederlegnoArredo. “Il Salone del Mobile torna a Mosca – ha dichiarato Claudio Luti, presidente del Salone del Mobile di Milano - a confermare la sua forte vocazione all’internazionalizzazione e il suo interesse per un mercato strategico, costituito dalla Russia, dai Paesi delle ex repubbliche sovietiche e, più in generale, dal bacino geo-politico e culturale che ruota attorno a quell’area. Crediamo fermamente nella qualità della nostra proposta e vediamo questo appuntamento come una straordinaria possibilità di fare sistema in nome dell’eccellenza, confrontandoci con interlocutori esteri che hanno dimostrato di saper apprezzare il contenuto di innovazione e il valore manifatturiero da sempre sottesi al nostro brand”. Oltre 280 le aziende presenti che, nei padiglioni 7 e 8  su una superficie di 9.500 metri quadrati netti, propongono il meglio della loro produzione e vivono la manifestazione con grande ottimismo considerandola un’imperdibile opportunità per consolidare le proprie posizioni e strategie sul mercato russo e su quello dei Paesi delle ex Repubbliche sovietiche, sempre più interessati al prodotto di qualità, dal pezzo classico a quello di design e al luxury.  Punto di riferimento per operatori, professionisti, stampa e appassionati il Salone del Mobile.Milano Moscow attende oltre 30.000 visitatori.
Il Salone del Mobile.Milano Moscow vede la collaborazione con ICE, Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, che accompagna alla manifestazione una delegazione di 170 buyer, operatori, distributori, architetti e interior designer selezionati da 27 città della Federazione Russa e da Bielorussia, Armenia, Georgia, Azerbaijan, Kazakhistan e Uzbekistan, e che ha programmato anche un fitto calendario di incontri B2B con la finalità di introdurre più prodotti italiani in aree sempre nuove e distanti da Mosca.  
L'Italia dunque riesce a fare sistema in Russia e questo grazie anche alle iniziative della nostra ambasciata a Mosca che, come ha ricordato l'ambasciatore Pasquale Terracciano all'inaugurazione, “è impegnata a sostenere il made in Italy con iniziative ed eventi culturali nella capitale, tra quali si inquadra anche il mondo del design”. E a "fare sistema" con convinzione c’è anche Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, che ha visitato gli stand al Crocus, ricordando il peso del sistema mobile-arredo-design della Lombardia che in Russia ha superato la crescita nazionale toccando il 3,9% di export.

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