Xylexpo 2020: vetrina delle tecnologie e forniture per l’industria del mobile e del legno

Uno dei principali appuntamenti fieristici internazionali per gli esperti del settore

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La prossima edizione di Xylexpo, la biennale delle tecnologie e delle forniture per l’industria del mobile e del legno, si svolgerà dal 26 al 29 maggio a Fiera Milano-Rho.
Presso l'Auditorium Enzo Jannacci, al 31esimo piano del Grattacielo Pirelli, si è svolta, martedì 18 febbraio, la tradizionale conferenza stampa internazionale di presentazione di quello che è considerato uno dei principali appuntamenti fieristici internazionali per gli esperti del settore.   Anche quest'anno erano presenti alla conferenza stampa internazionale un folto gruppo di “top exhibitors”, in qualità di sponsor, per poter anticipare alla stampa le principali novità che proporranno nei loro stand in fiera.

 

Le manifestazioni fieristiche nell'universo digitale


La giornata si è aperta con una tavola rotonda interessante e molto attuale dal titolo “L'arte dell'incontro: la manifestazioni fieristiche nell'universo digitale” che ha coinvolto Paolo Borgio, Direttore di Fiera Milano, Massimo Goldoni, Presidente di CFI, il Comitato Fiere Industria di Confindustria, e Luigi De Vito, vicepresidente di Eumabois, la Federazione europea dei costruttori di macchine per la lavorazione del legno.
Al centro dei tre interventi l'analisi su quale ruolo debba e possa oggi svolgere una fiera in un contesto economico e sociale sempre più digitale. Tutti e tre i relatori hanno concordato sul fatto che in un universo sempre più digitale e connesso, le fiere rimangono il centro nevralgico delle interazioni individuali e una cornice fondamentale per la promozione, la negoziazione e la dimostrazione del prodotto. Bisogna ovviamente puntare su eventi feristici di qualità che garantiscano alle aziende espositrici il ritorno degli investimenti effettuati. A tal proposito, Xylexpo rappresenta un valido esempio.


Xylexpo 2020: in tre padiglioni 330 aziende, 30 per cento straniere  


In assenza di Lorenzo Primultini, Presidente di Acimall e di Xylexpo, che per impegni improvvisi non ha potuto partecipare all'incontro, Luca Rossetti, responsabile dell'ufficio stampa, e Dario Corbetta, Direttore di Acimall, hanno illustrato le principali novità di Xylexpo 2020.
Innanzitutto, alcuni dati: al 30 gennaio 2020 si sono iscritte alla manifestazione 330 aziende, di cui il 30 per cento straniere, che occuperanno una superficie netta complessiva di 29mila metri quadrati.
Per cercare di dare a tutti gli espositori un analogo flusso di visitatori, Xylexpo tornerà a occupare tre padiglioni e in ogni padiglione sarà collocata una o più realtà di riferimento: nel padiglione 1 si avrà Biesse Group e Ima Schelling, nel padiglione 2 Scm Group e Weinig Hoz-Her, nel padiglione 3 Homag Group, Felder, Cefla e Giardina Finishing.
Altra importante novità riguarda la durata della fiera: quattro giorni anziché cinque, ovvero da martedì 26 a venerdì 29 maggio 2020.
Confermate le modalità di ingresso: il biglietto di ingresso costerà 15 euro, ma sarà assolutamente gratuito per tutti gli operatori che si pre-registreranno nel sito  www.xylexpo.com.
Anche quest'anno di terrà la quarta edizione dei Xylexpo Awards strutturati in tre sezioni: “Lavorazioni sul legno e il pannello” (utensili compresi), “Finitura e Verniciatura” (impianti e materiali) e per la prima volta “IoT e gestione dei processi industriali”.


Xylexpo e Catas: una collaborazione proficua


Andrea Giavon, direttore di Catas, il più importante laboratorio europeo di prove e certificazioni per il settore del legno-arredo, ha presentato i tre convegni che si svolgeranno durante Xylexpo: mercoledì 27 maggio si terrà la seconda edizione del meeting tecnico “Next Wood - Progettare insieme le superfici del futuro”, organizzato da Catas, Poliefun-Politecnico di Milano, Anver e Acimall, dedicato alle “risposte dei produttori di vernici e impianti alla sempre più impegnativa sfida dei materiali di rivestimento”.
Giovedì 28 maggio sarà la volta dell'evento “Gli adesivi nell’industria del mobile e l’attuale evoluzione di prodotti e processi”, organizzato da Catas e Federchimica. Si parlerà della applicazione di piallacci alla luce del nuovo regolamento tedesco sulla formaldeide, dell’utilizzo di adesivi termofusibili per l’applicazione di rivestimenti lucidi, dell’impiego di adesivi poliuretanici con basso contenuto di isocianati liberi, e di nuovi adesivi vinilici resistenti all’acqua.
Venerdì 29 maggio infine si approfondirà il tema dei “Voc”, dei componenti organici volatili, responsabili dell’inquinamento indoor.
Il Direttore di Catas ha inoltre spiegato come, proprio in collaborazione con Xylexpo, si sia iniziato un vero e proprio censimento di tutte le opportunità formative operanti sul territorio nazionale, realtà che a partire dalla edizione 2020 saranno invitate a essere sempre più coinvolte e protagoniste della rassegna.


Problematiche attuali e possibili effetti sull'economia mondiale


Dario Corbetta, direttore di Acimall, ha affrontato un argomento atteso, ovvero i possibili effetti della “epidemia cinese” sull’economia mondiale. “Nelle macchine da legno – ha detto Corbetta – la Cina riveste sicuramente un ruolo di primo piano, dal momento che stiamo parlando del terzo produttore mondiale, alle spalle di Germania e Italia. Parlando di relazioni commerciali dobbiamo comunque dire che il nostro Paese e l’Europa in generale vivono maggiormente di interscambi interni, un elemento a cui si aggiunge che il primo mercato di destinazione rimangono gli Stati Uniti. Non dimentichiamo che Xylexpo è una rassegna fondamentalmente “eurocentrica” (il 70 per cento dei visitatori stranieri arriva dal Vecchio Continente), per cui non ci attendiamo gravi ripercussioni dagli effetti del “Corona Virus”; anche perché i cancelli della rassegna si apriranno fra più di tre mesi e se la situazione non sarà risolta o comunque l’allarme non sarà rientrato, avremo ben altro di cui preoccuparci…”.
Per quanto riguarda gli altri dati economici, Dario Corbetta ha sottolineato come le due principali economie della tecnologia del legno, Germania e Italia, abbiano chiuso un 2019 deludente: la Germania è cresciuta di un modesto 0,5 per cento, mentre l’economia italiana ha fatto segnare uno zero, il peggior risultato “post crisi”. Ha però segnalato una nota positiva per quanto riguarda il nostro Paese, ovvero il mantenimento della maggior parte delle agevolazioni e dei finanziamenti a favore dell’“Industria 4.0”. Xylexpo si colloca quindi ancora in un momento estremamente favorevole agli investimenti, elemento che tutti gli espositori sapranno certamente mettere a frutto.

 


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