Ferramenta per mobili, imbottito, cucina, rivestimenti e sistemi per l'arredamento.

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Csil: lo scenario globale dei mercati
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Il 21 novembre scorso sono stati presentati presso il Centro Congressi Palazzo delle Stelline di Milano tre Rapporti CSIL: World Furniture Outlook 2015, il Rapporto di Previsione sul Settore del Mobile in Italia, 2015-2017 e Africa Furniture Outlook. Il rapporto World Furniture Outlook 2015 contiene dati analitici sull’industria del mobile e previsioni sulla crescita della domanda di mobili nel 2015 e 2016 in 70 paesi, di cui: 35 paesi europei, 15 paesi dell’Asia e del Pacifico, 12 del Medio Oriente e dell’Africa, 3 del Nord America e 5 del Sud America. Il Rapporto di Previsione sul Settore del Mobile in Italia fornisce un quadro aggiornato e dettagliato del settore del mobile e delle sue prospettive mettendo in luce sia gli eventuali elementi di rischio che le possibilità offerte dallo scenario futuro. L’edizione 2014 si presenta con una veste grafica rinnovata in un nuovo formato arricchito di tabelle e grafici; lo studio include, inoltre, un’analisi dei seguenti comparti: mobili imbottiti, mobili per la cucina, mobili per la casa e mobili per l’ufficio con dati preconsuntivi per il 2014 e previsioni al 2017 per produzione, export, consumo interno e importazioni. Il rapporto Africa Furniture Outlook presenta una panoramica del mercato africano del mobile con dati su produzione, consumo, importazioni, esportazioni e con previsioni sulla crescita della domanda per il biennio 2015-2016 per 54 paesi africani. Questa prima edizione offre un’analisi per l’intera area e schede per ciascun paese che presentano un quadro delle opportunità per gli esportatori in questi paesi. Gli scenari macroeconomici che fanno da sfondo ai Rapporti sono stati elaborati da Prometeia nell’ambito di una lunga e preziosa collaborazione con CSIL e dal Fondo Monetario Internazionale.<\/p>\r\n\r\n

Il quadro macroeconomico nel triennio 2015-2017<\/strong> Lo scenario internazionale ipotizzato nei Rapporti CSIL è il seguente: − L’economia mondiale continua a crescere ma in modo moderato e disomogeneo. In particolare nel 2014 il prodotto interno lordo mondiale crescerà del 3,3% e il contributo alla crescita dell’area euro sarà positivo, ma ancora piuttosto debole. Mentre gli USA cresceranno del 3%, i paesi emergenti saranno interessati da un rallentamento del tasso di crescita rispetto alle previsioni precedenti e quindi sosterranno in misura minore il commercio internazionale. − Per il triennio di previsione si prevede una ripresa del tasso di crescita del PIL mondiale su valori intorno al 4%. − La debolezza dell’euro dovrebbe agevolare una ripresa delle esportazioni dei paesi europei ed evitare una nuova recessione, ma da sola non basterà. I consumi delle famiglie resteranno ancora deboli e il vero motore della crescita dovranno essere gli investimenti. − Proseguiranno le spinte al ribasso sui prezzi internazionali delle materie prime. − Permangono preoccupazioni sull’intensificarsi delle tensioni geopolitiche nell’area del Medio Oriente e sulle tensioni tra Russia e Ucraina.<\/p>\r\n\r\n

Dopo solo un trimestre di stabilità a inizio d’anno, l’Italia è ricaduta nella recessione che la caratterizza dalla fine del 2011. La crescita del PIL acquisita per il 2014 è pari a -0,4%. Il contributo della domanda interna resta negativo, con gli investimenti che continuano a flettere mentre i consumi delle famiglie a fine 2014 registreranno solo un +0,1%. La caduta della spesa delle famiglie si è arrestata ma siamo ancora lontani dal poter parlare di una ripresa. Il maggior sostegno alla formazione del PIL nel 2014 arriverà quindi nuovamente dalla domanda estera netta. Nel prossimo triennio si prospetta invece una ripresa dei consumi privati un po’ più marcata e sostenuta da un miglioramento del reddito disponibile delle famiglie, da un’inflazione ancora contenuta e da un contributo positivo da parte della politica fiscale. Il deprezzamento dell’euro nei confronti del dollaro spingerà le esportazioni e darà maggiore slancio alla formazione del PIL che si prevede riprenderà a crescere nel 2015 dello 0,5%, per poi salire sopra il +1% nei due anni successivi. L’euro dovrebbe assestarsi intorno a 1,23 dollari per euro da 1,33 del 2014, favorendo una crescita delle esportazioni di beni intorno al 3,6% in termini reali. Nonostante la debolezza della domanda interna, anche le importazioni riprenderanno slancio, ma in misura minore rispetto alle esportazioni, consentendo al saldo commerciale di aumentare. Gli investimenti nel loro complesso riprenderanno invece a crescere solo nel 2016, mentre per quelli in macchinari, attrezzature e mezzi di trasporto si dovrebbero manifestare i primi segnali positivi già nel 2015.<\/p>\r\n\r\n

Il mercato mondiale del mobile<\/strong> Il consumo mondiale di mobili valutato a prezzi di produzione (escluso cioè il markup per la distribuzione) è di circa 440 miliardi di dollari USA. Il grado di apertura dei mercati (cioè il rapporto fra importazioni e consumi) è attualmente dell’ordine del 27%. I principali paesi importatori di mobili sono Stati Uniti, Germania, Francia e Regno Unito. Le importazioni degli Stati Uniti, dopo la crisi del 2008 e 2009, si sono riprese e nel 2014 ammontano a circa 29 miliardi di dollari USA. La Cina ha più che raddoppiato le sue esportazioni da 25 miliardi di dollari nel 2009 a 53 miliardi di dollari nel 2014. Gli altri grandi esportatori di mobili sono Italia, Germania e Polonia.  Per il commercio mondiale del mobile è prevista una crescita modesta nel 2015, dopo la forte contrazione del 2009 e la progressiva ripresa degli anni successivi. Le previsioni di variazioni in termini reali della domanda di mobili nelle principali aree geografiche sono presentate nel grafico 1, che indica un aumento ancora limitato per l’Europa nel suo complesso, ma una crescita superiore al 3% per il mondo, specialmente grazie al contributo dei paesi emergenti.<\/p>\r\n\r\n

Il settore del mobile in Italia nel 2015-2017<\/strong> Il 2014 è stato di nuovo un anno pieno di incertezze per l’Italia e si sta chiudendo con un mercato interno di nuovo in calo, nonostante il buon funzionamento del bonus mobili che è riuscito a dare una boccata di ossigeno al settore, ma non tale da portare in territorio positivo la domanda interna. L’export sta continuando ad aumentare, sia grazie ai mercati dell’Unione Europea che hanno ripreso a crescere nel 2014, che di quelli extraeuropei. Questi ultimi però stanno mostrando un rallentamento del tasso di incremento rispetto a quello registrato nel 2013. La crescita delle vendite estere non sarà però sufficiente a evitare un nuovo calo del fatturato totale del settore, che si attesterà intorno al -1,8% nel 2014. Da segnalare anche l’aumento delle importazioni (+10%), nonostante la debolezza del mercato interno. Il 2015 sarà un anno di passaggio, nel quale la crescita del commercio internazionale riprenderà slancio trainando le esportazioni del settore, ma sul mercato interno permarranno ancora elementi frenanti. Posto che la Legge di Stabilità esca dall’iter parlamentare con una formulazione che mantenga gli elementi di sostegno ai consumi, si può presupporre un ulteriore rallentamento del calo dei consumi di mobili. I miglioramenti del reddito disponibile delle famiglie non saranno ancora tali da avere un effetto di rilancio dei consumi di mobili e le incertezze derivanti dal quadro economico generale spingeranno i consumatori a navigare a vista ancora per qualche trimestre, con comportamenti molto cauti negli acquisti. Per quanto riguarda le esportazioni, nel 2015 il deprezzamento dell’euro nei confronti del dollaro avrà implicazioni positive sull’andamento delle vendite di mobili soprattutto nei paesi emergenti e bilancerà il previsto ridimensionamento dei tassi di crescita della domanda proveniente da questi paesi. Le imprese italiane potranno anche godere dei segnali positivi che arriveranno dai paesi dell’Unione Europea. Nel 2015 ci si attende dunque una crescita delle esportazioni pari al 3,1% a prezzi costanti. Il congiunto andamento positivo delle vendite sui mercati esteri e della lieve flessione del mercato interno potranno determinare una stabilità del valore della produzione in termini reali. Nel 2016 la domanda interna arresterà la propria caduta e inizierà a mostrare timidi segnali di ripresa. I consumi interni saranno ancora frenati dall’andamento dell’occupazione e dal tentativo di ricostituire i risparmi, più che di innalzare la propensione al consumo. La domanda estera continuerà invece lungo un sentiero di crescita positiva, determinando una crescita della produzione dell’1,3% a prezzi costanti. Nel 2017 l’economia italiana tornerà a crescere a un ritmo intorno all’1,2% trainata anche dalla domanda interna. La ripresa della crescita del reddito disponibile (+1,5% a prezzi costanti), sostenuta da una ripresa dell’occupazione (+0,8%) e da un’inflazione ancora moderata miglioreranno ulteriormente il clima di fiducia delle famiglie. Questo si tradurrà in un aumento del consumo di mobili del 2% a prezzi correnti.<\/p>\r\n\r\n

Il mercato del mobile in Africa<\/strong> Con 1,1 miliardi di abitanti e un PIL pro capite di circa 2000 dollari, l'Africa ha un consumo totale delle famiglie di 1400 miliardi di dollari USA. La domanda dei consumatori è cresciuta rapidamente negli ultimi dieci anni, grazie ad un aumento del reddito reale. Con il 16% della popolazione totale del mondo, l'Africa contribuisce per il 3% al PIL mondiale e dal 2000 il PIL pro capite in Africa è cresciuto velocemente. Il consumo apparente di mobili (valutato a prezzi di produzione escluso il markup per la distribuzione) è pari a circa 10 miliardi di dollari USA nel 2013 e rappresenta circa il 2% del consumo mondiale di mobili. Il totale delle importazioni di mobili in Africa (sia provenienti da altri paesi africani che dalle altre aree del mondo) è pari a 3,6 miliardi di dollari USA. I dieci principali paesi importatori di mobili sono: Sud Africa, Angola, Marocco, Libia, Nigeria, Algeria, Kenya, Egitto, Ghana e Sudan. Le prospettive di crescita delle economie africane per il prossimo futuro sono molto interessanti. L'Africa nel suo complesso è dotata di ampie disponibilità di risorse (nel settore minerario, energetico e agricolo). Per 35 paesi africani (su 54) si prevede una crescita media del PIL superiore al 5% l'anno in termini reali per gli anni 2014-2016, ciò a fronte di una crescita media del 3,7% per l'economia mondiale. Pertanto, anche le prospettive per il settore del mobile in Africa sono favorevoli.<\/p>\r\n","en":"

On 21st November 2014 at the Palazzo delle Stelline Congress Center in Milan three CSIL Reports were presented: World Furniture Outlook 2015, the Forecast Report on the Furniture Industry in Italy from 2015 to 2017 and the Africa Furniture Outlook.
\r\nThe World Furniture Outlook 2015 report contains analytical data on the furniture industry and forecasts on the growth in furniture demand in 2015 and 2016 in 70 countries, including: 35 European countries, 15 countries in Asia and the Pacific, 12 in the Middle East and Africa, 3 in North America and 5 in South America.
\r\nThe Forecast Report on the Furniture Industry in Italy provides an updated and detailed landscape of the furniture industry and its prospects highlighting both the possible elements of risk and the opportunities offered by the future scenario. The 2014 edition presents itself a new graphics in a new format enriched with tables and charts. The study also includes an analysis of the following segments: upholstered furniture, kitchen furniture, home furniture and office furniture with preliminary data for 2014 and forecasts for 2017 about production, export, domestic consumption and imports.
\r\nThe Africa Furniture Outlook report presents an overview of the African market of furniture with data on production, consumption, imports, exports and growth forecasts of demand for the 2015-2016 biennium for 54 African countries. This first edition provides an analysis for the entire area and sheets for each country that give a scenario of opportunities for exporters in these countries.
\r\nThe macroeconomic scenarios that form the backdrop to the Reports were processed by Prometeia as part of a long and valuable collaboration with CSIL and the International Monetary Fund.<\/p>\r\n\r\n

The macroeconomic landscape in the 2015-2017 three-year period<\/strong>
\r\nThe international scenario assumed in the CSIL Reports is as follows:
\r\n    •    The world economy continues to grow but in a moderate and uneven way. In particular, in 2014 the global gross domestic product will grow by 3.3% and the contribution to growth in the euro zone will be positive, but still rather weak. While the US will grow by 3%, emerging countries will be affected by a slowdown in the growth rate compared to the previous forecast and therefore will support at a lesser extent international trade.
\r\n    •    For the three-year period of forecast a recovery in the growth rate of the world GDP around 4% is expected.
\r\n    •    The weakness of the euro should facilitate a recovery in exports of European countries and avoid a new recession, but it alone will not be enough. Household consumption will remain weak and yet the real engine of growth will be investments.
\r\n    •    The downward pressure on international prices of raw materials will continue.
\r\n    •    Concerns regarding the intensification of geopolitical tensions in the Middle East and the tensions between Russia and Ukraine will remain.
\r\nAfter only a quarter of stability at the beginning of the year, Italy fell into the recession that has been charactering it since the end of 2011. The GDP growth gained for 2014 amounts to -0.4%.
\r\nThe contribution of domestic demand remains negative, with investments that continue to flex while household consumption at the end of 2014 records only +0.1%. The fall in household spending has stopped but we are still far from being able to talk about a recovery. The greatest support for the creation of GDP in 2014 will come, then, again from net foreign demand. In the next three years, instead, we are facing a little more remarked recovery in private consumption supported by an improvement in household disposable income, by an inflation that remains subdued and by a positive contribution from fiscal policy.
\r\nThe depreciation of the euro compared to the dollar will push exports and will give greater impetus to the formation of GDP which is expected to resume growing in 2015 by 0.5%, to climb then above +1% in the two following years. Euro is expected to adjust around 1.23 dollars per euro from 1.33 in 2014, encouraging growth in exports of around 3.6% in real terms. Despite the weakness of domestic demand, imports will resume momentum, but to a lesser extent than exports, allowing the trade balance to increase.
\r\nInvestments as a whole, instead, will start to grow again only in 2016, while those in machinery, equipment and transport vehicles should show the first positive signs already in 2015.<\/p>\r\n\r\n

The world market of furniture<\/strong>
\r\nThe furniture world consumption valued at production prices (ie excluding the mark-up for the distribution) is about 440 billion US dollars. The degree of opening of markets (ie the ratio between imports and consumptions) is currently of about 27%. The main importing countries of furniture are the United States, Germany, France and the UK. Imports of the United States, after the crisis of 2008 and 2009, have recovered and in 2014 amounted to about 29 billion US dollars. China has more than doubled its exports from 25 billion dollars in 2009 to 53 billion dollars in 2014. The other major exporters of furniture are Italy, Germany and Poland. For the furniture world trade in 2015 a modest growth is expected, after the sharp decline in 2009 and the gradual recovery of the following years. Forecasts of changes in real terms of the demand for furniture in the main geographical areas are presented in Figure 1, which shows an increase that is still limited in Europe as a whole, but a growth of over 3% in the world, especially thanks to the contribution of emerging countries.<\/p>\r\n\r\n

The furniture sector in Italy in 2015-2017<\/strong>
\r\n2014 was again a year full of uncertainties for Italy and is closing with an internal market in decline again, despite the proper functioning of the furniture bonus that has managed to give a breath of fresh air to the area, but failed in bringing domestic demand in a positive situation. Exports are continuing to increase, both thanks to EU markets, which have started to grow again in 2014, and thanks to those outside Europe. The latter, however, are showing a slower rate of increase than that recorded in 2013. The growth in foreign sales will not be sufficient to prevent a further drop in the total turnover of the industry, which will be around 1.8% in 2014. Worth to mention is the increase in imports (+10%), despite the weakness of the internal market.
\r\n2015 will be a year of transition, in which the growth of international trade will regain momentum pulling exports of the sector, but in the domestic market braking elements will remain. Since the Stability Law goes out the parliamentary routes with a formulation that maintains elements for supporting consumption, one can assume a further slowing of the decline in furniture consumption. Improvements in household disposable income are not yet likely to have an effect of revival in furniture consumption and uncertainties arising from the general economic situation will push consumers to hesitate even for a few quarters, with very cautious in purchasing behaviours. As for exports, in 2015 the depreciation of the euro compared to the dollar will have positive implications on the sales of furniture especially in emerging countries, and will balance the expected downsizing of the growth rates of the demand coming from these countries. Italian companies will also enjoy the positive signs that will come from EU countries. In 2015 it is expected, therefore, an increase in exports of 3.1% at constant prices. The conjoint positive sales trends in foreign markets and the slight decrease in the internal market will lead to stability in production value in real terms.
\r\nIn 2016, domestic demand will stop its fall and will start to show modest signs of recovery. Domestic consumption will still be held back by the employment situation and by the attempt to rebuild savings, rather than to raise the propensity to consume. Foreign demand will instead continue along a path of positive growth, resulting in a production growth of 1.3% at constant prices.
\r\nIn 2017 the Italian economy will start to grow again at around 1.2% driven by internal demand. The resumption of growth in disposable income (+1.5% at constant prices), supported by a recovery in employment (+0.8%) and a still moderate inflation will further enhance the confidence of households. This will result in an increase in the consumption of furniture of 2% at current prices.<\/p>\r\n\r\n

The furniture market in Africa<\/strong>
\r\nWith 1.1 billion people and a GDP per capita of about 2,000 dollars, Africa has a total household consumption of 1.4 billion US dollars. Consumer demand has grown rapidly over the past decade, thanks to an increase in real income. With 16% of the total population of the world, Africa accounts for 3% to global GDP and starting from 2000 the GDP per capita in Africa has grown rapidly.
\r\nApparent consumption of furniture (valued at producer prices excluding the mark-up for the distribution) is equal to about 10 billion US dollars in 2013, representing about 2% of world consumption of furniture.
\r\nThe total imports of furniture in Africa (both from other African countries and from other regions of the world) amounted to 3.6 billion US dollars. The ten main importers of furniture are: South Africa, Angola, Morocco, Libya, Nigeria, Algeria, Kenya, Egypt, Ghana and Sudan.
\r\nThe growth prospects of African economies for the foreseeable future are very interesting. Africa as a whole has large availability of resources (mining, energy and agriculture). For 35 African countries (out of 54) an average GDP growth of more than 5% per year in real terms for the years 2014 to 2016 is expected, this compared with an average growth of 3.7% for the world economy. Therefore, the outlook for the furniture industry in Africa are favourable.<\/p>\r\n","fr":"

Le 21 Novembre l'année dernière ont été présentés au Palazzo delle Stelline trois rapports CSIL: Perspectives mondiale du meuble 2015, le rapport Prévisions sur le secteur Meubles en Italie, de 2015 à 2017 et meubles Perspectives Afrique. Le rapport Perspectives Meubles mondial 2015 contient des données analytiques sur l'industrie du mobile et des prévisions sur la croissance de la demande pour les meubles en 2015 et 2016 dans 70 pays, dont 35 pays européens, 15 pays d'Asie et du Pacifique, 12 au Moyen-Orient et en Afrique, 3 en Amérique du Nord et Amérique du Sud 5. Le rapport Prévisions sur le secteur Meubles en Italie fournit une mise à jour et détaillées dans l'industrie du meuble et de ses perspectives soulignant à la fois les éléments possibles de risque que les possibilités offertes par le scénario futur. L'édition 2014 présente une nouvelle graphiques dans un nouveau format enrichi de tableaux et de graphiques; l'étude comprend également une analyse des segments suivants: meubles rembourrés, meubles de cuisine, meubles de maison et des meubles de bureau avec des données préliminaires pour 2014 et les prévisions à l'horizon 2017 pour la production, l'exportation, la consommation intérieure et les importations . Le rapport Perspectives Meubles Afrique présente un aperçu du marché africain des données mobiles sur la production, la consommation, les importations, les exportations et les prévisions de croissance de la demande pour l'exercice biennal 2015-2016 pour les 54 pays africains. Cette première édition présente une analyse de l'ensemble de la région et des onglets pour chaque pays qui donne une opportunité pour les exportateurs de ces pays. Les scénarios macroéconomiques qui forment la toile de fond les rapports ont été traitées par Prometeia dans le cadre d'une collaboration longue et précieuse avec CSIL et le Fonds monétaire international.<\/p>\r\n\r\n

Le cadre macroéconomique pour la période 2015-2017<\/strong> Le scénario international assumé en relations CSIL est comme suit: - L'économie mondiale continue de croître mais à un modérée et inégale. En particulier, en 2014 le produit intérieur brut mondial va croître de 3,3% et la contribution à la croissance dans la zone euro sera positif, mais encore assez faible. Alors que les États-Unis augmenter de 3%, les pays émergents seront touchés par un ralentissement du taux de croissance par rapport à la prévision précédente et ne seront donc soutenir une mesure moindre commerce international. - Pour les prévisions de trois ans devrait se redresser dans le taux du PIB mondial de valeurs autour de 4% de croissance. - La faiblesse de l'euro devrait faciliter une reprise des exportations des pays européens et d'éviter une nouvelle récession, mais il suffira pas. La consommation des ménages restera faible et pourtant le véritable moteur de la croissance sera investissements. - Poursuivra la pression à la baisse sur les prix internationaux des matières premières. - Il reste des préoccupations concernant l'intensification des tensions géopolitiques au Moyen-Orient et les tensions entre la Russie et l'Ukraine.<\/p>\r\n\r\n

Après seulement un quart de la stabilité au début de l'année, l'Italie est entrée en récession qui a caractérisé la fin de 2011. La croissance du PIB a gagné pour 2014 se élève à -0,4%. La contribution de la demande intérieure reste négatif, avec des investissements qui continuent de fléchir alors que la consommation des ménages à la fin de 2014 enregistrera seulement + 0,1%. La chute des dépenses des ménages se est arrêté, mais nous sommes encore loin de pouvoir parler de reprise. Le plus grand soutien à la formation du PIB en 2014 puis à nouveau venir des exportations nettes. Dans les trois prochaines années promet plutôt une reprise de la consommation privée un peu plus marquée et soutenue par une amélioration de revenu disponible des ménages, l'inflation reste modérée et une contribution positive de la politique budgétaire. La dépréciation de l'euro contre le dollar va pousser les exportations et de donner une plus grande impulsion à la formation du PIB qui devrait reprendre la croissance en 2015 de 0,5%, puis monter au-dessus du + 1% dans les deux années suivantes. On se attendait à l'euro pour atteindre environ $ 1,23 par euro de 1,33 en 2014, en encourageant la croissance des exportations de l'ordre de 3,6% en termes réels. Malgré la faiblesse de la demande intérieure, les importations reprendront dynamique, mais dans une moindre mesure que les exportations, permettant à la balance commerciale d'augmenter. Investissements dans son ensemble un CV au lieu de se développer seulement en 2016, tandis que ceux de machines, équipements et véhicules de transport devraient démontrer les premiers signes positifs déjà en 2015.<\/p>\r\n\r\n

Le marché mondial de<\/strong> la consommation de meubles Mobile<\/strong> World évaluée aux prix de production (excluant le balisage pour la distribution) est d'environ $ 440 000 000 000. Le degré d'ouverture des marchés (ce est à dire le rapport entre les importations et la consommation) est actuellement de l'ordre de 27%. Les principaux pays importateurs de meubles sont les États-Unis, l'Allemagne, la France et le Royaume-Uni. Les importations des États-Unis, après la crise de 2008 et 2009, ont récupéré et en 2014 se élevait à environ 29 milliards de dollars. La Chine a plus que doublé ses exportations de 25 milliards de dollars en 2009 à 53 milliards de dollars en 2014. Les autres grands exportateurs de meubles sont l'Italie, l'Allemagne et la Pologne. Le commerce mondial de meubles devrait croître légèrement en 2015, après la forte baisse en 2009 et la reprise progressive des années suivantes. Prévisions de changements en termes réels de la demande de meubles dans les principales zones géographiques sont présentés à la figure 1, qui montre une augmentation encore limitée pour l'Europe dans son ensemble, mais une croissance de plus de 3% pour le monde, en particulier grâce à la contribution les pays émergents.<\/p>\r\n\r\n

Le secteur de l'ameublement en Italie en 2015-2017<\/strong> Le 2014 a de nouveau été une année pleine d'incertitudes pour l'Italie et se rapproche d'un marché intérieur de plus en déclin, malgré le bon fonctionnement du mobilier de bonus qui a réussi à donner une bouffée d'air frais pour le secteur, mais pas assez pour faire de la demande intérieure de territoire positif. Les exportations continuent d'augmenter, grâce à deux marchés de l'UE qui ont commencé à croître à nouveau en 2014, et ceux de l'extérieur Europe. Ce dernier, cependant, montrent une augmentation plus faible que celle enregistrée en 2013. La croissance des ventes à l'étranger ne sera pas suffisante pour empêcher une nouvelle baisse dans le chiffre d'affaires total du secteur, qui sera autour de 1,8% en 2014 . Il est à noter l'augmentation des importations (+ 10%), malgré la faiblesse du marché intérieur. 2015 sera une année de transition, dans lequel la croissance du commerce international va reprendre momentum tirant exportations du secteur, mais dans le marché intérieur resteront des éléments de freinage encore. Depuis la loi sur la stabilité des routes appâts parlementaire avec une formulation qui maintient les éléments de soutien de la consommation, on peut supposer un nouveau ralentissement de la baisse de la consommation de meubles. Améliorations revenu disponible des ménages ne seront pas encore susceptibles d'avoir un effet de relance de la consommation de meubles et les incertitudes découlant de la situation économique générale va pousser les consommateurs à naviguer pour voir, même pour quelques trimestres, avec des comportements très prudents dans l'achat. Comme pour les exportations, en 2015 la dépréciation de l'euro contre le dollar aura des répercussions positives sur les ventes de meubles en particulier dans les pays émergents, et équilibrer la réduction attendue des taux de la demande en provenance de ces pays de croissance. Entreprises italiennes seront également profiter des signes positifs qui proviennent de pays de l'UE. En 2015, il devrait, par conséquent, une augmentation des exportations de 3,1% à prix constants. Les tendances des ventes positives conjointes sur les marchés étrangers et la légère baisse dans le marché intérieur conduiront à la stabilité de la valeur de la production en termes réels. En 2016, la demande intérieure se arrêtera sa chute et va commencer à montrer des signes de reprise. La consommation intérieure sera toujours freiné sur la performance de l'emploi et par la tentative de reconstituer leur épargne, plutôt que d'augmenter la propension à consommer. La demande étrangère plutôt de continuer le long d'un chemin de croissance positive, résultant en une croissance de la production de 1,3% à prix constants. En 2017 l'économie italienne sera à nouveau croître d'environ 1,2% tirée par la demande interne. La reprise de la croissance du revenu disponible (+ 1,5% à prix constants), soutenu par une reprise de l'emploi (+ 0,8%) et une inflation modérée encore renforcer davantage la confiance des ménages. Cela se traduira par une augmentation de la consommation de meubles 2% aux prix actuels.<\/p>\r\n\r\n

Le marché du meuble en Afrique,<\/strong> avec 1,1 milliard d'habitants et un PIB par habitant d'environ $ 2000, l'Afrique a une consommation totale des ménages de $ 1,4 trillions. La demande des consommateurs a augmenté rapidement au cours de la dernière décennie, grâce à une augmentation du revenu réel. Avec 16% de la population totale du monde, l'Afrique représente 3% du PIB mondial et de 2000, le PIB par habitant en Afrique a connu une croissance rapide. La consommation apparente de meubles (évaluée aux prix à la production hors le balisage pour la distribution) est égale à environ 10 milliards de dollars en 2013, ce qui représente environ 2% de la consommation mondiale de meubles. Les importations totales de meubles en Afrique (ceux d'autres pays africains en provenance d'autres régions du monde) se élèvent à $ 3,6 milliards. Les dix principaux importateurs de meubles sont: Afrique du Sud, l'Angola, le Maroc, la Libye, le Nigeria, l'Algérie, le Kenya, l'Egypte, le Ghana et le Soudan. Les perspectives des économies africaines dans un avenir prévisible de croissance sont très intéressants. Afrique dans son ensemble a une grande disponibilité des ressources (mines, l'énergie et l'agriculture). Pour 35 pays africains (sur 54) se attend à une croissance moyenne du PIB de plus de 5% par an en termes réels pour les années 2014-2016, ce rapport à une croissance moyenne de 3,7% pour l'économie mondiale. Par conséquent, les perspectives pour l'industrie du meuble en Afrique sont favorables.<\/p>\r\n","de":"

Am 21. November wurden im vergangenen Jahr an der Palazzo delle Stelline drei präsentiert CSIL Reports: Welt Möbel Outlook 2015 den Prognosebericht auf der Möbelbranche in Italien, 2015-2017 und Afrika Möbel Outlook. Der Bericht Welt Möbel Outlook 2015 enthält analytische Daten auf dem Mobilindustrie und Prognosen auf Wachstum der Nachfrage nach Möbeln im Jahr 2015 und 2016 in 70 Ländern, darunter 35 europäische Länder, 15 Länder in Asien und im Pazifik, 12 im Nahen Osten und Afrika, 3 in Nordamerika und Südamerika 5. Der Prognosebericht auf der Möbelbranche in Italien bietet eine aktualisierte und in der Möbelindustrie und ihre Perspektiven beleuchtet sowohl die möglichen Elemente der Gefahr, dass die Möglichkeiten, die das Zukunftsszenario angeboten detailliert. Die Ausgabe 2014 präsentiert eine neue Grafik in einem neuen Format mit Tabellen und Grafiken angereichert; Die Studie enthält auch eine Analyse aus den folgenden Segmenten: Polstermöbel, Küchenmöbel, Wohnmöbel und Büromöbel mit vorläufigen Daten für das Jahr 2014 und Prognosen bis 2017 für die Produktion, Export, Binnenkonsum und die Einfuhr . Der Bericht Afrika Möbel Outlook gibt einen Überblick über den afrikanischen Markt mobiler Daten über Produktion, Verbrauch, Einfuhren, Ausfuhren und die Wachstumsprognosen der Nachfrage nach dem Zweijahreszeitraum 2015-2016 für 54 afrikanische Länder. Diese erste Ausgabe enthält eine Analyse für das gesamte Gebiet und Tabs für jedes Land, das eine Chance für die Exporteure in diesen Ländern gibt. Die makroökonomische Szenarien, die den Hintergrund für die Berichte sind durch Prometeia als Teil einer langjährigen und wertvollen Zusammenarbeit mit CSIL und des Internationalen Währungsfonds verarbeitet.<\/p>\r\n\r\n

Die gesamtwirtschaftlichen Rahmenbedingungen im Zeitraum 2015-2017<\/strong> Das internationale Szenario Relations CSIL angenommen ist wie folgt: - Die Weltwirtschaft wächst weiter, aber auf einem moderaten und uneben. Insbesondere im Jahr 2014 das globale Bruttoinlandsprodukt um 3,3% wachsen wird und der Beitrag zum Wachstum in der Euro-positiv, aber immer noch recht schwach. Während die USA um 3% wachsen, werden die Schwellenländer durch eine Verlangsamung der Wachstumsrate im Vergleich zu der bisherigen Prognose betroffen sein und daher in geringerem Maße den internationalen Handel zu unterstützen. - Für den Dreijahresprognose wird voraussichtlich in der Wachstumsrate des weltweiten BIP von Werten um 4% erholen. - Die Schwäche des Euro sollte eine Erholung der Exporte der europäischen Länder zu erleichtern und zu vermeiden, eine neue Rezession, aber es wird allein nicht ausreichen. Der private Konsum bleibt schwach und doch der eigentliche Motor des Wachstums wird Investitionen. - Wird der Druck auf die internationalen Rohstoffpreise weiter. - Es bestehen weiterhin Bedenken bezüglich der Verschärfung der geopolitischen Spannungen im Nahen Osten und die Spannungen zwischen Russland und der Ukraine.<\/p>\r\n\r\n

Nach nur einem Viertel der Stabilität zu Beginn des Jahres, fiel Italien in die Rezession, die die Ende 2011 das BIP-Wachstum für das Jahr 2014 gewonnen betrug -0,4% aus. Der Beitrag der Binnennachfrage bleibt negativ, mit Investitionen, die sich zu biegen, während der private Konsum Ende 2014 nur eine + 0,1% notieren weiter. Der Rückgang der Ausgaben der privaten Haushalte hat aufgehört, aber wir sind noch lange nicht in der Lage, über eine Erholung zu sprechen. Die größte Unterstützung für die Ausbildung des BIP im Jahr 2014 und dann wieder von den Nettoexporten kommen. In den nächsten drei Jahren statt verspricht eine Belebung des privaten Konsums ein bisschen mehr markiert und durch eine Verbesserung der Haushaltseinkommen unterstützt, wie Inflation bleibt gedämpft und ein positiver Beitrag von Fiskalpolitik. Die Abwertung des Euro gegenüber dem Dollar die Exporte drücken und geben stärkere Impulse für die Bildung des BIP, die voraussichtlich wieder wachsen im Jahr 2015 um 0,5%, steigt dann über dem + 1% in den beiden Folgejahren wird. Der Euro wurde erwartet, von 1,33 im Jahr 2014 zu erreichen rund 1,23 $ je Euro ein erfreuliches Wachstum der Ausfuhren von rund 3,6% real. Trotz der Schwäche der Binnennachfrage werden die Importe an Dynamik fortsetzen, aber in geringerem Maße als die Exporte, so dass die Handelsbilanz zu erhöhen. Investments als Ganzes Lebenslauf statt nur im Jahr 2016 wachsen, während die in Maschinen, Ausrüstungen und Transportfahrzeugen sollten die ersten positiven Signale bereits im Jahr 2015 zu demonstrieren.<\/p>\r\n\r\n

Der Weltmarkt der Mobile<\/strong> World Verbrauch von Möbel im Wert von Produktionspreise (dh ohne das Markup für die Verteilung) ist etwa 440.000.000.000 $. Der Grad der Öffnung der Märkte (dh das Verhältnis zwischen der Einfuhr und Verbrauch) ist derzeit in der Größenordnung von 27%. Die wichtigsten Importländer von Möbeln sind die Vereinigten Staaten, Deutschland, Frankreich und Großbritannien. Die Einfuhr der Vereinigten Staaten, nach der Krise von 2008 und 2009 haben sich erholt und im Jahr 2014 belief sich auf etwa 29 Milliarden Dollar. China mehr als verdoppelt hat seine Exporte um 25 Milliarden US-Dollar 2009 auf 53 Mrd. US-Dollar im Jahr 2014. Die anderen bedeutenden Exporteure von Möbeln sind Italien, Deutschland und Polen. Der Welthandel von Möbeln wird voraussichtlich moderat im Jahr 2015 wachsen, nach dem starken Rückgang im Jahr 2009 und der allmählichen Erholung der folgenden Jahre. Die Prognosen der Änderungen in Echt für die Nachfrage für Möbel in den wichtigsten geografischen Regionen sind in Abbildung 1, was einer Steigerung noch für Europa als Ganzes begrenzt zeigt vorgestellt, aber ein Wachstum von über 3% für die Welt, vor allem dank des Beitrags Schwellenländer.<\/p>\r\n\r\n

Die Möbelbranche in Italien 2015-2017<\/strong> Die 2014 war wieder ein Jahr voller Ungewissheiten in Italien und ist mit einem Binnenmarkt schließt wieder rückläufig, trotz des ordnungsgemäßen Funktionierens des Bonus-Möbel, die es geschafft hat, zu geben ein Hauch frischer Luft in der Branche, aber nicht genug, um im positiven Bereich der Binnennachfrage zu bringen. Die Exporte steigen weiter, sowohl dank der EU-Märkte, begann wieder im Jahr 2014 wachsen können, in und außerhalb Europas. Letztere sind jedoch, die eine langsamere Wachstumsrate als im Jahr 2013 aufgenommen Das Wachstum der Auslandsumsätze werden nicht ausreichen, um einen weiteren Rückgang des Gesamtumsatzes der Branche, zu verhindern, die sich um 1,8% im Jahr 2014 sein wird, . Bemerkenswert ist die Zunahme der Einfuhren (+ 10%), trotz der Schwäche des Binnenmarktes. 2015 wird ein Übergangsjahr, in dem das Wachstum des Welthandels an Schwung zieht Exporte des Sektors fortsetzen, aber auf dem heimischen Markt wird immer noch die Bremselemente bleiben. Seit dem Stabilitätsgesetz von Routen Parlaments Köder mit einer Formulierung, die Elemente der Unterstützung Verbrauch unterhält, kann man eine weitere Verlangsamung der Rückgang des Verbrauchs von Möbeln übernehmen. Verbesserungen bei der Haushaltseinkommen wird noch nicht, die Auswirkungen der Wiederbelebung des Konsums von Möbeln und Unsicherheiten, die sich aus der allgemeinen Wirtschaftslage werden die Verbraucher zu drücken, um zu navigieren, auch für ein paar Quartale sehen, mit Verhaltensweisen sehr zurückhaltend im Einkauf haben. Bei den Exporten im Jahr 2015 die Abwertung des Euro gegenüber dem Dollar wird positive Auswirkungen auf den Verkauf von Möbeln vor allem in den Schwellenländern haben, und würde die erwartete Verkleinerung der Wachstumsraten der Nachfrage aus diesen Ländern auszugleichen. Italienischen Unternehmen werden auch die positiven Signale, die aus EU-Ländern kommen. Im Jahr 2015 wird erwartet, also ein Anstieg der Exporte um 3,1% zu konstanten Preisen. Die gemeinsamen positiven Umsatzentwicklung in den Auslandsmärkten und der leichte Rückgang des Binnenmarktes wird die Stabilität im Produktionswert real führen. Im Jahr 2016 wird die Inlandsnachfrage sein Fall zu beenden und beginnen, Anzeichen einer Erholung. Der Inlandsverbrauch wird immer noch zurück auf die Leistung der Beschäftigung und durch den Versuch, ihre Ersparnisse wieder aufzubauen, und nicht, um die Konsumneigung erhöhen statt. Die Auslandsnachfrage wird stattdessen auf einem Weg der positiven Wachstum fortsetzen, was zu einem Produktionswachstum von 1,3% zu konstanten Preisen. Im Jahr 2017 die italienische Wirtschaft wieder wachsen auf rund 1,2% der Binnennachfrage basierende. Die Wiederaufnahme des Wachstums der verfügbaren Einkommen (+ 1,5% in konstanten Preisen), von einer Erholung der Beschäftigung (+ 0,8%) und einer moderaten Inflation unterstützt weiter das Vertrauen der Haushalte. Dies führt zu einem Anstieg des Verbrauchs von Möbeln 2% zu laufenden Preisen führen.<\/p>\r\n\r\n

Der Möbelmarkt in Afrika<\/strong> mit 1,1 Milliarden Menschen und einem BIP pro Kopf von etwa $ 2000, hat Afrika einen Gesamtverbrauch von Haushalten von $ 1400000000000. Die Nachfrage der Verbraucher hat sich in den letzten zehn Jahren zu einem Anstieg der Realeinkommen gewachsen, danke. Mit 16% der Gesamtbevölkerung der Welt entfallen auf Afrika 3% zum globalen BIP und von 2000 das BIP pro Kopf in Afrika ist schnell gewachsen. Der sichtbare Verbrauch von Möbeln (zu Erzeugerpreisen ohne das Markup für die Verteilung geschätzt) ist im Jahr 2013 gleich etwa 10 Milliarden US-Dollar, die etwa 2% des weltweiten Verbrauchs von Möbeln. Die Gesamteinfuhren von Möbeln in Afrika (die aus anderen afrikanischen Ländern aus anderen Regionen der Welt) belief sich auf 3,6 Milliarden US-Dollar. Die zehn wichtigsten Importeure von Möbeln sind: Südafrika, Angola, Marokko, Libyen, Nigeria, Algerien, Kenia, Ägypten, Ghana und Sudan. Die Wachstumsaussichten der afrikanischen Volkswirtschaften für die absehbare Zukunft sind sehr interessant. Afrika als Ganzes hat große Verfügbarkeit von Ressourcen (Bergbau, Energie und Landwirtschaft). Für 35 afrikanischen Ländern (von 54) mit durchschnittlichen BIP-Wachstum von über 5% pro Jahr real für die Jahre 2014 bis 2016, dies im Vergleich zu einem durchschnittlichen Wachstum von 3,7% für die Weltwirtschaft erwartet. Daher sind die Aussichten für die Möbelindustrie in Afrika sind günstig.<\/p>\r\n","pt":"

Em 21 de novembro do ano passado foram apresentados no Palazzo delle Stelline três CSIL Reports: World Furniture Outlook 2015, o Relatório de Previsão do Setor Mobiliário na Itália, 2015-2017 e África Furniture Outlook. O Relatório Mundial Furniture Outlook 2015 contém dados analíticos sobre a indústria móvel e previsões sobre o crescimento da demanda por móveis em 2015 e 2016 em 70 países, incluindo 35 países europeus, 15 países da Ásia e do Pacífico, 12 no Oriente Médio e África, 3 na América do Norte e América do Sul 5. O Relatório de Previsão do Setor Mobiliário na Itália fornece uma versão atualizada e detalhada na indústria de móveis e suas perspectivas destacando tanto os possíveis elementos de risco que as possibilidades oferecidas pelo cenário futuro. A edição de 2014 apresenta uma nova gráficos em um novo formato enriquecido com tabelas e gráficos; O estudo também inclui uma análise dos seguintes segmentos: móveis estofados, móveis de cozinha, móveis de casa e mobiliário de escritório com dados preliminares para 2014 e as previsões para 2017 para a produção, exportação, consumo interno e as importações . O relatório África Furniture Outlook apresenta uma visão geral do mercado Africano de dados móveis em produção, consumo, importação, exportação e as previsões de crescimento da demanda para o biênio 2015-2016 para 54 países africanos. Esta primeira edição apresenta uma análise de toda a área e abas para cada país que lhe dá uma oportunidade para os exportadores desses países. Os cenários macroeconômicos que formam o pano de fundo para os relatórios foram processados ??por Prometeia como parte de uma colaboração longa e valiosa com CSIL e do Fundo Monetário Internacional.<\/p>\r\n\r\n

O quadro macroeconómico no período 2015-2017<\/strong> O cenário internacional assumida no CSIL Relações é a seguinte: - A economia mundial continua a crescer, mas a um moderado e desigual. Em particular, em 2014, o produto interno bruto mundial crescerá 3,3% e da contribuição para o crescimento do euro será positivo, mas ainda bastante fraca. Enquanto os EUA vai crescer 3%, os países emergentes serão afetados por uma desaceleração da taxa de crescimento em comparação com a previsão anterior e, portanto, vai apoiar uma medida internacional de comércio menor. - Para a previsão de três anos é esperado para se recuperar da taxa de crescimento do PIB mundial de valores em torno de 4%. - A fraqueza do euro deverá facilitar a recuperação das exportações dos países europeus e evitar uma nova recessão, mas por si só não será suficiente. O consumo das famílias continuará a ser fraco e ainda o verdadeiro motor do crescimento serão os investimentos. - Continuará a pressão descendente sobre os preços internacionais das matérias-primas. - Restam preocupações relativas à intensificação das tensões geopolíticas no Oriente Médio e as tensões entre a Rússia ea Ucrânia.<\/p>\r\n\r\n

Depois de apenas um quarto da estabilidade no início do ano, a Itália entrou em recessão que caracterizou o final de 2011. O crescimento do PIB para 2014 ganhou ascendeu a -0,4%. O contributo da procura interna continua a ser negativo, com investimentos que continuam a flexionar enquanto o consumo das famílias no final de 2014 irá gravar apenas a + 0,1%. A queda nos gastos das famílias parou, mas ainda estamos longe de poder falar de uma recuperação. O maior apoio para a formação do PIB em 2014 e, em seguida, voltar das exportações líquidas. Nos próximos três anos, em vez promete uma recuperação do consumo privado um pouco mais marcado e apoiada por uma melhoria no rendimento disponível das famílias, como a inflação continua controlada e uma contribuição positiva da política fiscal. A depreciação do euro face ao dólar vai empurrar as exportações e dar maior impulso à formação do PIB, que é esperado para retomar crescimento em 2015 de 0,5%, em seguida, subir acima do + 1% nos dois anos seguintes. O euro deverá atingir cerca de US $ 1,23 por euro de 1,33 em 2014, incentivando o crescimento das exportações de cerca de 3,6% em termos reais. Apesar da debilidade da procura interna, as importações serão retomadas momentum, mas em menor grau do que as exportações, permitindo a balança comercial a aumentar. Investimentos como um currículo todo em vez de crescer somente em 2016, enquanto aqueles em máquinas, equipamentos e veículos de transporte deverão demonstrar os primeiros sinais positivos já em 2015.<\/p>\r\n\r\n

O mercado mundial de<\/strong> consumo Mobile<\/strong> World de móveis avaliada a preços de produção (ou seja, excluindo a marcação para a distribuição) é cerca de 440 bilhões de dólares. O grau de abertura dos mercados (ou seja, a relação entre as importações e consumo) é atualmente da ordem de 27%. Os principais países importadores de móveis são os Estados Unidos, Alemanha, França e Reino Unido. As importações dos Estados Unidos, após a crise de 2008 e 2009, se recuperaram e em 2014 elevou-se a cerca de 29 bilhões de dólares. China mais que dobrou suas exportações em US $ 25 bilhões em 2009 para US $ 53 bilhões em 2014. Os outros grandes exportadores de móveis são a Itália, Alemanha e Polónia. O comércio mundial de móveis a crescer modestamente em 2015, após a queda acentuada em 2009 e a recuperação gradual dos anos seguintes. As previsões de mudanças em termos reais da demanda por móveis nas principais áreas geográficas são apresentados na Figura 1, que mostra um aumento ainda limitada para a Europa como um todo, mas um crescimento de mais de 3% para o mundo, especialmente graças à contribuição países emergentes.<\/p>\r\n\r\n

O setor moveleiro na Itália em 2015-2017<\/strong> O 2014 foi novamente um ano cheio de incertezas para a Itália e está fechando com um mercado doméstico novamente em declínio, apesar do bom funcionamento do mobiliário bônus que conseguiu dar uma lufada de ar fresco para o sector, mas não o suficiente para levar em território demanda interna positiva. Exportações continuam a aumentar, tanto graças aos mercados da UE que começaram a crescer novamente em 2014, e aqueles fora da Europa. Este último, no entanto, estão mostrando um ritmo mais lento de crescimento do que o registrado em 2013. O crescimento nas vendas externas não será suficiente para evitar uma nova queda no volume de negócios total do sector, que será em torno de 1,8% em 2014 . Destaca-se o aumento das importações (+ 10%), apesar da fraqueza do mercado interno. 2015 será um ano de transição, em que o crescimento do comércio internacional vai retomar impulso puxando as exportações do setor, mas no mercado doméstico permanecerá elementos ainda de frenagem. Uma vez que a Lei de Estabilidade de rotas isca parlamentar com uma formulação que mantém os elementos de apoio consumo, pode-se assumir um novo abrandamento da diminuição do consumo de mobiliário. As melhorias no rendimento disponível das famílias vai ainda não susceptíveis de ter um efeito de relançamento do consumo de móveis e incertezas decorrentes da situação econômica geral vai empurrar os consumidores para navegar para ver até mesmo por alguns trimestres, com comportamentos muito cautelosos em comprar. Quanto às exportações, em 2015, a depreciação do euro face ao dólar terá repercussões positivas nas vendas de móveis, especialmente nos países emergentes, e irá equilibrar a redução esperada das taxas de crescimento da demanda proveniente destes países. Empresas italianas também poderão desfrutar os sinais positivos que virão de países da UE. Em 2015, espera-se, portanto, um aumento das exportações de 3,1% a preços constantes. As tendências de vendas positivas conjuntas em mercados estrangeiros e da ligeira diminuição no mercado interno levará a estabilidade no valor da produção em termos reais. Em 2016, a demanda doméstica vai parar sua queda e vai começar a mostrar sinais de recuperação. O consumo interno ainda será travado sobre o desempenho do emprego e pela tentativa de reconstruir as suas economias, em vez de aumentar a propensão a consumir. A demanda externa, ao contrário, continuar ao longo de uma trajetória de crescimento positivo, resultando em um crescimento da produção de 1,3% a preços constantes. Em 2017 a economia italiana voltará a crescer em torno de 1,2%, impulsionado pela demanda interna. A retomada do crescimento do rendimento disponível (+ 1,5% a preços constantes), apoiado por uma recuperação do emprego (+ 0,8%) e inflação moderada ainda aumentar ainda mais a confiança das famílias. Isto irá resultar em um aumento do consumo de mobiliário 2% a preços correntes.<\/p>\r\n\r\n

O mercado de móveis na África,<\/strong> com 1,1 bilhão de pessoas e um PIB per capita de cerca de US $ 2000, a África tem um consumo total de domicílios de 1400000000000 dólares. A demanda dos consumidores tem crescido rapidamente na última década, graças a um aumento da renda real. Com 16% da população total do mundo, a África responde por 3% do PIB global e de 2000, o PIB per capita na África tem crescido rapidamente. O consumo aparente de móveis (no valor de preços ao produtor excluindo a marcação para a distribuição) é igual a cerca de 10 bilhões de dólares em 2013, o que representa cerca de 2% do consumo mundial de mobiliário. As importações totais de móveis em África (aqueles de outros países africanos de outras regiões do mundo) ascendeu a 3.600 milhões dólares. Os dez principais importadores de móveis são: África do Sul, Angola, Marrocos, Líbia, Nigéria, Argélia, Quênia, Egito, Gana e Sudão. As perspectivas de crescimento das economias africanas para o futuro próximo são muito interessantes. África como um todo tem grande disponibilidade de recursos (mineração, energia e agricultura). Para 35 países africanos (dos 54) é esperado para o crescimento médio do PIB de mais de 5% ao ano em termos reais para os anos de 2014-2016, este em comparação com um crescimento médio de 3,7% para a economia mundial. Portanto, as perspectivas para a indústria de móveis em África são favoráveis.<\/p>\r\n","ru":"

21 ноября прошлого года были представлены на Палаццо делле Stelline три CSIL доклады: мировой мебельной Outlook, 2015, прогноз Отчет о мебельной отрасли в Италии, с 2015 по 2017 и в Африке Мебель Outlook. В докладе Всемирного Мебель Перспективы 2015 содержит аналитические данные о мобильной индустрии и прогнозы по росту спроса на мебель в 2015 и 2016 годах в 70 странах, в том числе 35 европейских стран, 15 стран Азии и Тихого океана, 12 на Ближнем Востоке и в Африке, 3 в Северной и Южной Америке 5. Прогнозного отчета о мебельной отрасли в Италии предоставляет обновленную и подробную мебельной отрасли и перспективы ее освещаться как возможные элементы риска, что возможности, предоставляемые будущего сценария. Издание 2014 представляет новые графические объекты в новом формате, обогащенной таблиц и диаграмм; Исследование также включает в себя анализ следующих сегментов: мягкая мебель, кухонная мебель, мебель для дома и офисная мебель предварительные данные за 2014 и прогнозов для 2017 для производства, экспорта, внутреннего потребления и импорта , Отчет Африка Мебель прогноз представлен обзор на африканском рынке мобильной передачи данных о производстве, потреблении, импорте, экспорте и прогнозы роста спроса на двухгодичный период 2015-2016 на 54 африканских стран. Это первое издание содержит анализ для всей области и вкладки для каждой страны, что дает возможность для экспортеров в этих странах. Макроэкономические сценарии, которые формируют фон для докладов были обработаны Prometeia как часть долгой и ценные сотрудничестве с Csil и Международного валютного фонда.<\/p>\r\n\r\n

Макроэкономическая база в период 2015-2017<\/strong> Международное сценарий предполагал в отношениях Csil заключается в следующем: - мировая экономика продолжает расти, но умеренными и неравномерно. В частности, в 2014 году глобальный валовой внутренний продукт вырастет на 3,3%, а вклад в рост в зоне евро будет положительным, но все еще довольно слабы. В то время как США вырастет на 3%, развивающиеся страны будут затронуты замедлением темпов роста по сравнению с предыдущим прогнозом, и поэтому будет поддерживать в меньшей степени международной торговли. - В течение трех лет прогноз ожидается, будет восстанавливаться по темпам роста мирового ВВП ценностей около 4%. - Слабость евро должно способствовать восстановление экспорта европейских стран и избежать нового спада, но это само по себе не будет достаточно. Потребление домашних хозяйств будет оставаться слабым и еще реальным двигателем роста будет инвестиции. - Будет продолжать понижательное давление на мировые цены на сырье. - Там остаются проблемы, касающиеся интенсификации геополитической напряженности на Ближнем Востоке и напряженности в отношениях между Россией и Украиной.<\/p>\r\n\r\n

После всего лишь четверть стабильности в начале года, Италия упал в рецессию, которая характеризовала конец 2011 года рост ВВП приобрел в 2014 году составил -0,4%. Вклад внутреннего спроса остается отрицательным, с инвестициями, которые продолжают сгибаться в то время как потребление домашних хозяйств в конце 2014 будет записывать только + 0,1%. Падение расходов домохозяйств остановился, но мы все еще далеки от того, чтобы говорить о восстановлении. Наибольшую поддержку для подготовки к ВВП в 2014 году, а затем снова прийти на чистый экспорт. В ближайшие три года вместо обещает восстановление частного потребления немного “более заметным и при поддержке улучшения располагаемого дохода домашних хозяйств, а инфляция остается на низком и положительный вклад налогово-бюджетной политики. Снижение курса евро по отношению к доллару будет толкать экспорта и дать больший импульс к формированию ВВП, который, как ожидается, возобновить выращивание в 2015 году на 0,5%, а затем подняться выше + 1% в двух следующих лет. Ожидалось, что евро достигнет около $ 1.23 за евро с 1,33 в 2014 году, поощряя рост экспорта около 3,6% в реальном выражении. Несмотря на слабость внутреннего спроса импорт возобновится обороты, но в меньшей степени, чем экспорт, что позволяет сальдо торгового баланса увеличится. Инвестиции в целом резюме вме?