L'industria del design e la sfida della ripresa: tema del 6° Design Summit Pambianco Interni

La Ricerca Pambianco ha evidenziato come digitale e sostenibilità saranno i trend più forti a medio termine

Design Summit Pambianco Interni a Palazzo Mezzanotte di Milano

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La sesta edizione del Design Summit Pambianco Interni, interamente dedicato al settore Arredo & Design, si è svolta il 14 luglio scorso contemporaneamente in diretta streaming e, per un numero contenuto di partecipanti, nella sala del Palazzo Mezzanotte a Milano.
Tema dell'incontro “L'industria del design e la sfida della ripresa” cui segue un sottotitolo molto significativo “L'impatto della crisi sui mercati e la risposta delle aziende”. Obiettivo del Summit è stato proprio quello di aprire un tavolo di confronto tra imprenditori e manager di importanti aziende del settore per capire gli effetti che la crisi mondiale provocata dall'emergenza Covid-19 e dal conseguente lockdown ha avuto sui vari mercati e soprattutto per comprendere come le aziende stiano gestendo la ripresa.
Presenti al Summit i primi cinque gruppi multimarca italiani del design rappresentati da Giulia Molteni, Head of Marketing and Communication di Molteni Group, Giorgio Gobbi, Managing Director di IDB, Stefano Rosa Uliana, CEO del Gruppo Calligaris, Gabriele Del Torchio, Presidente ed CEO di Design Holding e Dario Rinero, CEO di Lifestyle Design.
David Pambianco, CEO di Pambianco, ha svolto il ruolo di moderatore mentre Gilda Bojardi, Direttore di Interni Magazine, nell'intervento di apertura dei lavori, ha citato una frase illuminante di Albert Einstein: “La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. È nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie”.  Obiettivo comune, ha dichiarato Gilda Bojardi, deve essere quello di cogliere tutte le opportunità per trasformare questa grande crisi in un’occasione per fare di più e meglio rispetto a quanto facevamo prima.

 

La ricerca Pambianco “L’industria del design e la sfida della ripresa”


L'industria del design Made in Italy esce dalla fase di lockdown meglio del previsto ed è pronta a ripartire guardando al futuro con ottimismo. Senza dubbio è importante capire cosa succederà nella seconda parte dell'anno in cui l’incognita Covid incombe  ancora su gran parte dei mercati mondiali. Questo è quanto emerge dall'interessante Ricerca presentata al Summit Pambianco da Alessio Candi, responsabile delle divisioni Consulting e M&A in Pambianco Strategie di Impresa.
L'industria del design ha registrato tra il 2009 e il 2019 una costante crescita  con uno sviluppo del 38,6 e una crescita annua composta di quasi il 4 per cento.
I dati dello Csil indicano però come, già nel 2019, il settore arredo abbia registrato una battura d'arresto rispetto all'anno precedente con un giro d'affari complessivo di circa 539 miliardi di US $, in calo dell’1,4% rispetto al 2018. Per le prime 50 aziende italiane del design, il 2019 è stato un anno di consolidamento, con una crescita dei fatturati pari all’1,2%.
La ripresa post lockdown ha dato segnali positivi, migliori di quanto ci si poteva aspettare, trainata dal segmento residenziale e, a livello geografico, da Europa e Cina.  Anche il segmento contract ha tenuto bene, grazie al fatto che si tratta di progetti con un ciclo di business piuttosto lungo.
La Ricerca ha analizzato anche i principali trend post Covid-19: è emerso che l’emergenza sanitaria ha portato a riscoprire le proprie case e in molti casi ad abbellirle e renderle più funzionali, anche in relazione alle nuove esigenze legate a smart working e godimento di spazi all’aperto.

 

Digitale e Sostenibilità i trend più forti nel medio termine


La Ricerca ha inoltre evindenziato un fattore molto interessante: in due mesi si è verificato un balzo forzato in avanti di due anni: il digitale è stato scoperto come risorsa interna ed esterna, lo smart working è diventato pressochè diffuso in tutta la filiera, inoltre la mancanza del Salone del Mobile di Milano ha portato tutte le aziende del settore arredo a trovare risposte «digitali» per presentare le collezioni ai clienti.
Negli USA l'e-commerce registra una notevole accelerazione, ma anche in Italia la vendita e-commerce B2C nel settore arredo è forte: +30% rispetto allo scorso anno.
La pandemia ha inoltre rilanciato il tema della sostenibilità, spingendo l'industria del design verso la ricerca di nuovi materiali, al riciclo dei materiali esistenti e a porre come priorità la sostenibilità di prodotto e di processo.

 

La rivoluzione digitale e sue opportunità


Nell'ambito del Design Summit Pambianco Interni si sono tenute anche due interessanti tavole rotonde: la prima ha visto Giulia Molteni, Head of Marketing and Communication di Molteni Group, e Lorenza Luti, Marketing e Retail Director di Kartell, confrontarsi sul tema della rivoluzione digitale e sulle incredibili opportunità che questa offre alle aziende del settore del mobile. Giulia Molteni ha dichiarato infatti che la flessibilità, la capacità di gestire ordini e progetti custom-made anche complessi a più mani e su sedi diverse, insieme all'accelerazione della digitalizzazione aziendale,  sono oggi punti di forza del Gruppo Molteni. Anche Lorenza Luti ha sottolineato come il digitale, fondamentale per l'azienda, l'abbia aiutata soprattutto a comprendere le esigenze del consumatore ed essere in grado di assisterlo e consigliarlo proattivamente.
La seconda tavola rotonda ha messo a confronto i due leader italiani del mercato del design: Gabriele Del Torchio, Presidente e CEO di Design Holding e Dario Rinero, CEO di Lifestyle Design. Dai loro interventi è emerso soprattutto il radicale cambiamento, accelerato dalla crisi, che porterà anche design e architettura a dover stare al passo con un mondo che procede secondo dinamiche nuove rispetto al passato, dove gli spazi e le funzioni diventano più flessibili, dove i concetti di mobilità e vicinanza assumono nuovi significati, dove diventa sempre più cruciale l’attenzione al consumatore e dove la digitalizzazione è ormai una realtà in atto.

 


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