- 15/07/2026
- Economia e marketing
I dati dell’export della filiera legno arredo nel primo trimestre 2026 confermano il rallentamento già emerso nei mesi precedenti, registrando una flessione del 5,2%. Nel mese di marzo 2026, secondo i dati elaborati dal Centro Studi di FederlegnoArredo su dati Istat, il calo si attesta al 3,1%, in un contesto internazionale caratterizzato dalle crescenti tensioni geopolitiche.

Segnali negativi da Stati Uniti, Germania e Francia
Il mercato con la perdita più significativa in valore assoluto è senza dubbio quello degli Stati Uniti con una contrazione del 15,4%. Negativi anche i principali partner europei delle filiera Germania (-6,9%) e Francia (-3,4%), mentre segnali positivi vengono da Spagna (+1,3%), Svizzera (+3,3%), Paesi Bassi (+3%) anche se la crescita interessa prevalentemente mercati di dimensioni più contenute
“La forte frenata degli Stati Uniti, insieme alle difficoltà di Germania e Francia, sottrae slancio ai nostri principali mercati di riferimento”. - spiega Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo. “A questo si aggiunge l’impatto del conflitto in Medio Oriente, area strategica che, nel primo trimestre, segna una contrazione dell’export del 23,4%. I primi segnali di recupero registrati ad aprile nei Paesi OPEC sono abbastanza incoraggianti, ma il quadro resta ancora fragile e incerto”.

Crollo dell’export verso il Medio Oriente
L’impatto del conflitto in Iran si è manifestato con maggiore intensità nel mese di marzo e di conseguenza le esportazioni verso l’area sono crollate addirittura del 48,8%. Pesantissime le flessioni registrate negli Emirati Arabi Uniti (-78,5%) e in Arabia Saudita (-57,3%).
Qualche timido segnale di ripresa per il comparto del mobile si può intravedere dal mese di aprile quando l’export verso i Paesi OPEC è passato dal -66% di marzo al -27%
Allarme import dalla Cina
Altro fenomeno da monitorare con grande attenzione riguarda le importazioni e in particolare le importazioni di mobili dalla Cina, che sono cresciute del 19,6% nel solo mese di aprile.
“Nel cumulato dell’anno - ha affermato Feltrin - il dato rimane ancora negativo (-6,6%), ma esclusivamente per effetto dei picchi raggiunti nel 2025. L’aumento dei prodotti in ingresso, mentre l’export dei nostri prodotti rallenta, rappresenta un elemento di particolare attenzione per la competitività dell’industria nazionale e per gli equilibri del mercato interno. Vanno pertanto garantite condizioni di concorrenza equilibrate ed è indispensabile continuare a investire sulla qualità, sulla sostenibilità e sull’innovazione che rendono unico il nostro Made in Italy, attraverso il rafforzamento di strumenti per l’internazionalizzazione che facilitino l’apertura di nuovi sbocchi commerciali”.
È necessario che l’Europa metta in campo tutte le misure indispensabili per la difesa del mercato interno, facendo rispettare le regole anche da chi produce fuori dai confini europei.
In calo il fatturato del mobile, stabile quello dell’industria del legno
Secondo i dati di FederlegnoArredo, anche il settore del mobile continua a risentire della debolezza internazionale. Nel primo trimestre il fatturato dell’industria ha registrato un calo del 3,5%, determinato soprattutto dalla flessione delle esportazioni (-7,5%). Le importazioni rimangono negative nel cumulato gennaio-marzo (-6%), ma mostrano un progressivo recupero mese dopo mese fino ad accelerare ad aprile con un +11,2%.
Più stabile la situazione dell’industria del legno che chiude il trimestre con un fatturato sostanzialmente invariato (+0,2%). La dinamica dei prezzi alla produzione (+3,7% nel periodo gennaio-aprile) compensa in parte la contrazione dei volumi produttivi (-5,6%), in un contesto caratterizzato da forti tensioni sulle materie prime, in particolare sui segati, che registrano incrementi di prezzo superiori al 9%.
