- 06/02/2026
- Aziende: strategie e futuro
Progettazione efficiente e produzione all'avanguardia, che punta su automazione e digitalizzazione per garantire efficienza e qualità dei processi, caratterizzano Eureka, azienda che dal 1987 realizza maniglie per mobili e accessori per l'industria dell'arredamento.
Strategie di innovazione, personalizzazione e flessibilità industriale: ne parliamo con Simone Cimitan, Sales Director Eureka.
I materiali, sempre più sostenibili, intelligenti e performanti, sono diventati tema centrale della progettualità. Come si esprimono le vostre strategie di innovazione?
Per noi l’innovazione va “a braccetto” con il cliente: ascoltiamo esigenze tecniche e commerciali, intercettiamo trend e linguaggi di design e trasformiamo queste indicazioni in soluzioni concrete e industrializzabili. In questo percorso l’ufficio tecnico è centrale: è sempre in prima linea nel progettare, prototipare e validare nuove proposte, riducendo al minimo la distanza tra idea e prodotto finito.
Oggi la possibilità di progettare digitalmente e di avere in tempi rapidi campioni in stampa 3D è un acceleratore determinante: ci consente di centrare velocemente l’articolo “giusto” per il cliente, evitando riprogettazioni inutili e riducendo scarti e produzioni non ottimizzate. È un approccio che rende lo sviluppo più snello e, allo stesso tempo, più sostenibile ed efficiente.
La nostra progettazione è sempre più “sensibile” all’efficienza: lavoriamo per ridurre pesi e lavorazioni coinvolte, semplificando dove possibile e mantenendo prestazioni, durata e qualità percepita. L’obiettivo è rendere il prodotto più funzionale e industrialmente competitivo, senza rinunciare alla libertà progettuale e al valore estetico che oggi il settore richiede.

Parete attrezzata Hide, disegnata da Andrea Federici
A Sicam 2025 si è notato un ritorno delle maniglie perfettamente integrabili con il mobile e totalmente personalizzabili. Quali prodotti rispondono al meglio a queste caratteristiche?
La maniglia resta un elemento fondamentale di sviluppo tecnico e di design all’interno della cucina: è un componente piccolo, ma altamente identitario. Il mercato richiede molta variabilità e ogni cliente vuole differenziarsi; questo ci porta ad aggiornare costantemente il catalogo finiture, sia anodizzate sia verniciate, e a lavorare sul design in modo da soddisfare esigenze sia classiche che contemporanee, con un’attenzione crescente all’integrazione estetica con il mobile.

Pomoli di Eureka: design e perfetta integrazione estetica con il mobile
L'innovazione responsabile si esprime sempre più attraverso l’utilizzo di materiali riciclati e riciclabili o attraverso tecnologie green o processi di produzione in grado di ridurre l’impatto ambientale. Come risponde la vostra azienda a questo tema ormai prioritario nelle strategie d'impresa?
Le nostre strategie di innovazione sono un'evoluzione naturale del nostro approccio alla sostenibilità, che già l'anno scorso avevamo evidenziato. Oggi, l'innovazione in Eureka si concentra principalmente su Materiali a basso impatto, dando priorità alle materie prime provenienti da filiera circolare e con certificazioni riconosciute, e Tecnologie Intelligenti per la Durabilità. Investiamo per questo nella ricerca di finiture e trattamenti che non solo elevino le performance estetiche, ma che aumentino la longevità e la resistenza dei componenti, riducendo quindi l'impatto ambientale nel lungo periodo.

Quanto il nuovo quadro normativo europeo relativo all’Ecodesign può influire nei processi di progettazione sostenibile?
Il quadro normativo europeo è un potente acceleratore per la nostra strategia futura. Piuttosto che vederlo come un vincolo, lo consideriamo una guida per garantire che il nostro impegno sia allineato con i massimi standard.
In un mercato sempre più competitivo, la personalizzazione è un argomento strategico. Pertanto una collaborazione più propositiva tra azienda e clientela permette di rispondere in modo puntuale alle loro esigenze. Come affronta questo tema la vostra azienda?
La personalizzazione è uno dei nostri maggiori vantaggi competitivi, come dimostra il nostro approccio che ci consente di andare oltre il semplice catalogo. Abbiamo ottimizzato i nostri processi produttivi per gestire in modo efficiente lotti di produzione piccoli e altamente variabili senza compromettere i tempi di consegna. La nostra flessibilità ci permette di 'cucire su misura' il prodotto, garantendo al cliente un componente qualitativo e non un compromesso.

Madia Composia, telaio modulare in alluminio dal design essenziale e intelligente
Di fronte a uno scenario in continua evoluzione, come si prepara a rispondere la vostra azienda? Punterà su altri mercati, quali?
Ci stiamo preparando con un approccio molto pragmatico: più capacità di lettura del mercato, maggiore flessibilità industriale e un portafoglio commerciale meno dipendente da un unico segmento. Sul core business legato all’arredamento continueremo a investire, ma in parallelo stiamo lavorando a una diversificazione su mercati adiacenti dove l’alluminio e le finiture di qualità sono richieste sia per ragioni estetiche sia funzionali.
Guardando avanti, come prevede sarà il 2026 e quali strategie dovrebbero adottare le aziende del settore per gestire la situazione economica in un contesto di instabilità globale?
Ci aspettiamo un anno ancora caratterizzato da volatilità: oscillazioni dei costi energetici e delle materie prime, pressione sui margini, domanda non lineare e una competizione più aggressiva sul prezzo. In un contesto ancora così instabile le aziende del settore dovranno pianificare per scenari, proteggere la marginalità con un mix prodotto e prezzi più dinamici, aumentare efficienza e velocità di sviluppo riducendo sprechi, diversificare mercati e canali (rafforzando l’export) e rendere più solida la filiera, così da unire reattività operativa e posizionamento di valore senza perdere qualità, servizio e innovazione.
