- 18/02/2026
- Aziende: strategie e futuro
Sinonimo di qualità e innovazione, Orsa foam è una delle più importanti aziende produttrici di poliuretano espanso flessibile e da sempre attiva nel campo della sostenibilità e della tutela ambientale.
Ricerca e sviluppo, da sempre motore dell'eccellenza dell'azienda, l'hanno portata a investire in innovazione di prodotto e in processi produttivi sempre più flessibili e sostenibili per offrire soluzioni competitive e in grado di rispondere e anticipare le esigenze del mercato.
Barbara Sgarbossa, Direttore Commercialedi Orsa Foam, ci illustra le strategie con le quali l'azienda affronta l'attuale situazione economica in un contesto di forte instabilità, mentre Andrea Cirani, Direttore Ricerca & Sviluppo, focalizza l'attenzione sul processo di innovazione attuato da Orsa foam che vede lo sviluppo di poliuretani espansi flessibili con l’utilizzo di materie prime a ridotto impatto ambientale.
Di fronte a uno scenario in continua evoluzione, come si prepara a rispondere la vostra azienda? Punterà su altri mercati, quali?
Barbara Sgarbossa - Il contesto attuale ci impone una forte capacità di adattamento e una visione di medio-lungo periodo. Come azienda stiamo lavorando su due direttrici principali: da un lato il consolidamento dei mercati storici attraverso un rafforzamento delle partnership commerciali, dall'altro un ampliamento selettivo verso aree che mostrano dinamiche di crescita più stabili.
Stiamo osservando con grande attenzione l'Europa centrale e il Mediterraneo, dove registriamo nuove opportunità nei segmenti bedding, automotive e arredamento imbottito. Parallelamente continuiamo a investire in innovazione di prodotto e in processi produttivi più flessibili e sostenibili, così da offrire soluzioni competitive anche in contesti di forte volatilità. L'obiettivo è mantenere solidità e continuità, pur diversificando in modo intelligente i mercati di riferimento.

Guardando avanti, come prevede sarà il 2026 e quali strategie dovrebbero adottare le aziende del settore per gestire la situazione economica in un contesto di instabilità globale?
Barbara Sgarbossa - Il 2026 si profila come un anno ancora complesso, caratterizzato da instabilità geopolitica, volatilità delle materie prime e crescente pressione sui costi energetici e logistici. Tuttavia, sarà anche un anno in cui emergeranno nuove opportunità per le aziende capaci di muoversi con rapidità e visione.
Per affrontare questo scenario, riteniamo fondamentali tre elementi:
Pianificazione flessibile: adottare modelli aziendali dinamici che permettano di reagire rapidamente ai cambiamenti del mercato;
Investimenti mirati in sostenibilità e innovazione: non più come opzione, ma come leva competitiva essenziale, anche in risposta alle nuove normative europee;
Partnership di filiera solide: condividere informazioni, strategie e obiettivi con clienti e fornitori storici per migliorare resilienza e continuità produttiva.
Se il settore saprà rafforzare la collaborazione e puntare su competenze e tecnologie, il 2026 potrà trasformarsi da anno di incertezza a un anno di rilancio strutturato.
L'innovazione responsabile si esprime sempre più attraverso l'utilizzo di materiali riciclati e riciclabili o attraverso tecnologie green o processi di produzione in grado di ridurre l'impatto ambientale. Come risponde la vostra azienda a questo tema ormai prioritario nelle strategie d'impresa?
Andrea Cirani - Fino ad alcuni anni fa la sostenibilità ambientale dei prodotti nel settore dei poliuretani espansi flessibili, aspetto meno percepibile rispetto alle caratteristiche prestazionali e al costo, era del tutto trascurata. Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una lenta, ma inesorabile crescita della sensibilità, da parte del consumatore, alla compatibilità ambientale dei prodotti.
ORSA foam è da sempre focalizzata, nel processo di innovazione, all'utilizzo di materie prime che abbiano un ridotto impatto ambientale siano esse di origine rinnovabile o con un contenuto di riciclato. Già dai primi anni 2000 ORSA foam ha proposto sul mercato una gamma di poliuretani espansi flessibili denominata GAIA basati sull'uso di polioli a base vegetale.
Il concetto di base su cui si fonda la tecnologia è un minor impatto ambientale delle materie prime utilizzate grazie ad una maggiore attenzione allo sfruttamento di sorgenti rinnovabili ed una conseguente riduzione del consumo di sorgenti fossili. L'utilizzo di materie prime da sorgenti di origine rinnovabile anziché fossile porta ad una riduzione del consumo di energia non rinnovabile, una riduzione dell'emissione di gas-serra e anche una riduzione della quantità di anidride carbonica.

Dopo oltre vent'anni, oggi siamo presenti sul mercato oltre che con GAIA, marchio ormai affermato e molto apprezzato dalla clientela, anche con RisORSA, una nuova gamma di articoli basati su materie prime di origine rinnovabile, per i quali forniamo una certificazione da Ente terzo che attesta la percentuale di contenuto rinnovabile presente in ciascun articolo.
Nell'ottica della salvaguardia dell'ambiente in cui viviamo, punto fermo della strategia aziendale sia nei processi (dotati di certificazione volontaria di Qualità, Sicurezza e Ambiente) che nei prodotti (dotati di certificazione CertiPUR e OEKO-TEX Standard 100, classe I, allegato 6), abbiamo introdotto anche l'utilizzo di materiali riciclati così da supportare adeguatamente i nostri clienti nella necessità di adeguamento alle Normative Europee in ottica di Economia Circolare.
A questo riguardo siamo presenti sul mercato con una gamma di poliuretani espansi flessibili, denominata Recycla, che copre sia i materiali a base polietere indirizzati al settore comfort sia i materiali a base poliestere per i settori industriali e abbigliamento. Questi materiali si basano sulla tecnologia del riciclo chimico utilizzando polioli caratterizzati dalla presenza di un contenuto di riciclato.
Quanto il nuovo quadro normativo europeo relativo all'Ecodesign può influire nei processi di progettazione sostenibile?
Andrea Cirani - ORSA foam produce poliuretani espansi flessibili, questi rappresentano, all'interno della filiera produttiva, dei semilavorati. Partendo da questo presupposto, la nostra Società non partecipa direttamente alla definizione/progettazione degli articoli finiti, pertanto, non può attuare direttamente progetti di ecodesign. Possiamo tuttavia collaborare con i nostri clienti, mettendo a disposizione tutte le nostre conoscenze sul poliuretano al fine di ottemperare in maniera ottimale alla progettazione di articoli finiti che possano essere facilmente separati nei singoli componenti una volta raggiunto il loro fine vita.
