- 29/10/2026
- Economia, News e Fiere
Nel corso della tradizionale conferenza stampa di apertura di SICAM 2026, Alessandra Tracogna (nella foto), Partner e Senior Expert di CSIL, ha presentato un interessante studio realizzato per SICAM dall’istituto di ricerca economica dal titolo “Un osservatorio di lungo periodo sul settore della componentistica per il mobile in Italia e in Europa”.
L'analisi, che copre un orizzonte di dieci anni, rivela come SICAM sia un osservatorio privilegiato: gli espositori della fiera infatti costituiscono, dalla prima edizione del 2009 a oggi, un campione qualificato e uno specchio rappresentativo delle principali realtà industriali del comparto italiano ed europeo.

Componentistica: 10 anni di trasformazioni
Lo studio racconta molto sulle trasformazioni della filiera del mobile e della componentistica nel corso di questo decennio. La globalizzazione ha ridisegnato le catene del valore aprendo la strada a nuovi poli produttivi. L'introduzione di materiali innovativi ha ampliato le possibilità progettuali. La digitalizzazione ha modificato i processi, le relazioni lungo la filiera e il modo in cui i prodotti raggiungono il consumatore finale. A questo si aggiunge una crescente attenzione verso l'impatto ambientale di prodotti e processi, dovuto anche all'introduzione di norme europee specifiche. Sono cambiati anche i mercati di sbocco: il retail tradizionale si è trasformato, sono cresciuti i canali online e sono emerse nuove esigenze legate ai diversi ambienti della casa.
Questi cambiamenti emergono chiaramente dall'indagine CSIL che si è avvalsa di diverse fonti: comunicati aziendali e dati decennali sugli espositori SICAM, dati statistici nazionali e internazionali, rapporti CSIL sui diversi segmenti dell'arredo e dati pubblicati dalla stampa specializzata.

Una filiera europea e di prossimità
Secondo le stime CSIL, gli espositori della rassegna soddisfano complessivamente il 50% della domanda europea di componenti per il mobile, per un fatturato aggregato di oltre 20 miliardi di euro. Tra il 2016 e il 2026 gli espositori sono cresciuti del 24% (del 39% quelli diretti), la superficie espositiva è salita da circa 14 mila a 20 mila mq ed è cresciuta anche la dimensione internazionale della presenza in fiera.
La filiera dei componenti per il mobile è ancora per lo più europea: per pannelli truciolari e MDF, ad esempio, la maggioranza del consumo è soddisfatta dalla produzione Europea. I dati di SICAM lo confermano: circa il 90% degli espositori, in questi dieci anni, ha sede nell'UE. L'Italia rappresenta circa il 70% degli espositori, seguita da Germania (8,9%) e Turchia, salita dal 3,5% al 5,2% e oggi terzo Paese per presenze.
L'Italia si distingue inoltre per i suoi distretti mobilieri: SICAM si trova nel distretto del mobile e dei pannelli di Pordenone, ma forte è anche la presenza da Brianza e Marche e in crescita da Emilia-Romagna e Piemonte.
Oltre 60 categorie di prodotto
Il settore della componentistica è ampio e articolato, in grado di fornire tutto ciò che serve alla produzione dell'industria europea del mobile. SICAM copre oltre 60 categorie di prodotto, raggruppate da CSIL in otto macroaree: dai semilavorati in legno alla ferramenta, dagli elementi per cucina e incasso a pannelli, superfici, chimica e illuminazione.
Nella tabella 2 troviamo la ripartizione dei prodotti presentati dagli espositori per tipologia nel catalogo SICAM nel 2016 e nel 2026: dal confronto possiamo notare una crescita di ferramenta, piani e pannelli, categorie che rivestono un ruolo centrale nella produzione di mobili; lo stesso vale per laminati e bordi, riconducibili al mondo delle superfici e delle finiture.

L'industria del mobile secondo CSIL
Come si vede nella tabella 3 l'industria europea del mobile, mercato di riferimento per il settore della componentistica, vale oltre 90 miliardi di euro, con l'Italia al primo posto tra i Paesi produttori, che mantiene sostanzialmente stabile, attorno al 20%, la propria quota sulla produzione mondiale in valore. Questa tenuta in termini nominali, peraltro influenzata, in questi ultimi anni, dalla dinamica dei prezzi, non deve nascondere le pressioni sulla base industriale. La debolezza dei consumi, i costi di produzione elevati e la crescente penetrazione delle importazioni extra-UE mettono sotto pressione i produttori di mobili e, di riflesso, i loro fornitori.
In questo contesto le imprese del settore del mobile rinviano soprattutto investimenti relativi a impianti, assunzioni e formazione, ma non quelli relativi all'innovazione: meno del 15% dei produttori intervistati da CSIL intende ridurre o posticipare gli investimenti in innovazione di prodotto. Anzi, di fronte alla concorrenza extra-UE, il mobile europeo punta soprattutto su design, qualità, personalizzazione e conformità normativa.

I fornitori tra sfide e opportunità
Parte molto interessante dello studio CSIL riguarda proprio come gli espositori di SICAM, che sono appunti i fornitori dell'industria del mobile, rispondano alle esigenze di produttori, architetti e progettisti, artigiani.
Queste le principali tematiche affrontate dalla aziende che peraltro abbiamo riscontrato anche quest'anno nei diversi stand della manifestazione.
Estetica e funzionalità. Secondo l'analisi CSIL delle descrizioni dei prodotti pubblicate nella “Vetrina degli espositori” di Sicam nel 2021–2025, le superfici sono il tema più rilevante: finiture super-opache e soft-touch abbinate ad anti-impronta e resistenza, effetti pietra su grande formato, superfici tridimensionali e tattili sono tra le soluzioni più ricorrenti in questo ambito.
La tecnologia nel mobile. Soluzioni tecnologiche vengono integrate sempre più spesso nel mobile: tra gli esempi figurano illuminazione LED integrata, prese e sistemi di ricarica a scomparsa, movimentazioni motorizzate e strumenti digitali di progettazione e tracciabilità.
Sostenibilità. È il tema che cresce di più, dal 5,7% al 10,1% delle menzioni tra il 2021 e il 2025. Anche alla luce dell'evoluzione della normativa europea sull'ecodesign (ESPR) e del passaporto digitale del prodotto, assumono crescente importanza aspetti quali durabilità, riparabilità, contenuto riciclato e disponibilità di informazioni sui materiali, per i quali i componenti svolgono un ruolo fondamentale.
Da fornitore a partner. In crescita la quota di espositori che menziona collaborazioni e attività di co-design con i produttori di mobili nelle sezioni “Vetrina degli espositori” e “News” del sito SICAM: dal 2–6% nel periodo 2021–2023 è salita infatti al 9% nel biennio 2024–2025.
Un’analisi CSIL ha inoltre individuato circa 30 partnership tra fornitori, presentate sul sito SICAM nel periodo 2021–2025.
Sostenibilità, innovazione nei materiali e digitalizzazione
Quali le prospettive per il settore della componentistica europea? Nell'ultimo decennio il settore ha dimostrato una notevole capacità di tenuta. Proprio sostenibilità, innovazione nei materiali e digitalizzazione orienteranno lo sviluppo dei prossimi anni: comporteranno costi di adeguamento, ma offriranno anche opportunità per chi saprà innovare insieme ai produttori di mobili.
