Anche quest'anno Alpi partecipa alla Milano Design Week con una duplice presenza al Salone del del Mobile.Milano e al FuoriSalone 2026, proseguendo il suo percorso di ricerca sulla superficie come luogo di progetto.
Le nuove superfici mettono in dialogo due visioni progettuali complementari: da un lato il rigore essenziale di Piero Lissoni, Art Director dell’azienda dal 2015, dall'altro l'approccio più evocativo dello studio canadese Yabu Pushelberg, alla sua prima collaborazione con l’azienda.
Lo stand al Salone, progettato da Piero Lissoni è un ambiente costruito per sequenze e variazioni, dove il ritmo delle superfici e il loro alternarsi offrono un panorama delle possibilità espressive del legno Alpi. Nello showroom di via Solferino, il progetto si sviluppa in un percorso più articolato in cui la dimensione evocativa introdotta da Yabu Pushelberg si confronta con l’essenzialità delle soluzioni firmate da Lissoni.

Lo showroom Alpi di via Solferino in occasione della Milano Design Week 2026 Ph Thomas Pagani
La superficie come campo percettivo
Yabu Pushelberg firma due collezioni che esplorano la superficie come campo percettivo: ALPI Aurora e ALPI Birch.
ALPI Aurora Purple sviluppa una gamma cromatica cangiante dove tonalità profonde di viola, blu e verde petrolio attraversano la materia con passaggi graduali; ALPI Aurora Natural propone invece una lettura più materica e misurata, attraverso una sequenza di toni che vanno dal marrone chiaro a quello più profondo.
Le superfici della collezione ALPI Birch reinterpretano l’eleganza naturale della corteccia di betulla attraverso tre declinazioni cromatiche: ALPI Birch White, ALPI Birch Grey e ALPI Birch Black.

ALPI Aurora e ALPI Birch, design Yabu Pushelberg. Ph Federico Cedrone
Una texture lineare e raffinata
Piero Lissoni prosegue invece la sua ricerca sulle essenze lignee e sulla loro rilettura in chiave contemporanea. ALPI Xilo Acacia si concentra su un’essenza lignea comune e la reinterpreta attraverso un trattamento termico che ne amplifica la profondità cromatica e la presenza materica.
La superficie ALPI Microline, declinata in sette varianti cromatiche, si presenta con un carattere visivo morbido e accogliente, in cui il colore si distende in modo uniforme e discreto, generando una texture lineare e raffinata. Avvicinando lo sguardo il disegno rivela una trama di linee sottilissime, quasi invisibili, che attraversa la materia con un ritmo regolare.

ALPI Microline, design Piero Lissoni Ph Federico Cedrone
Nella foto di apertura, lo stand Alpi al Salone del Mobile.Milano 2026 Ph Thomas Pagani.
