- 02/11/2026
- Economia, News e Fiere
In un contesto internazionale in cui tensioni geopolitiche e dazi ridisegnano le opportunità per le imprese, l'internazionalizzazione rappresenta la sfida più complessa per la filiera italiana del legno-arredo: è stato questo il tema al centro della parte pubblica dell’Assemblea di FederlegnoArredo che si è tenuta lo scorso 27 ottobre in Triennale a Milano.
Durante l'Assemblea si è svolta anche l'elezione del nuovo presidente di FederlegnoArredo per il quadriennio 2026-2030: Elia Vismara, 55 anni, ingegnere gestionale di Mariano Comense. Il neoeletto, che subentra a Claudio Feltrin, ha così dichiarato: "Ringrazio l'Assemblea per la fiducia e Claudio Feltrin per il lavoro portato avanti in un periodo così complesso. Assumo l'incarico con grande senso di responsabilità e spirito di servizio che hanno accompagnato il mio impegno in questi anni di vita associativa. Insieme alla squadra di presidenza, a tutti gli associati e alla struttura, lavoreremo per rafforzare la competitività e dare voce alle imprese che FederlegnoArredo rappresenta".

Internazionalizzazione e competitività
Rappresentanti delle istituzioni, dell’industria e del mondo economico hanno poi partecipato all'incontro su “Internazionalizzazione e competitività” per discutere le prospettive della filiera specialmente alla luce degli ultimi dati sull'export che vedono nei primi sette mesi del 2026 una flessione del 3,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Ad arricchire il dibattito, gli interventi del ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani, con un videomessaggio, del Presidente di Confindustria Emanuele Orsini, di Paolo Magri, Presidente del Comitato scientifico dell’ISPI e docente di Relazioni internazionali all’Università Bocconi e di Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile.Milano.

Sostenere concretamente le imprese
L'importanza di sostenere concretamente l'internazionalizzazione è stata al centro dell'intervento di Elia Vismara. “L’internazionalizzazione resta una leva fondamentale per la crescita della nostra filiera, ma oggi non possiamo limitarci a invitare le imprese a cercare nuovi mercati: dobbiamo creare le condizioni perché possano raggiungerli e competere ad armi pari”. Bisogna pertanto lavorare per far sì che l'Europa contrasti la concorrenza sleale, assicuri un accesso equo ai mercati e alle materie prime e riconosca gli investimenti realizzati dalle aziende. È necessario aiutare le imprese a individuare nuovi mercati, senza perdere di vista quelli già consolidati, così come è importante investire nello sviluppo delle competenze e nella formazione delle nuove generazioni.
“È su queste condizioni concrete che si gioca la competitività della filiera e su cui dobbiamo continuare a lavorare come sistema», ha concluso Vismara.
Salone del Mobile.Milano, piattaforma strategica per la filiera
La capacità di competere sui mercati internazionali passa anche dalla forza del sistema produttivo nel suo complesso, che coinvolge il rapporto tra imprese, promozione, manifattura e politica industriale. Di internazionalizzazione ha parlato anche Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile.Milano, che ha evidenziato come “la vera sfida per il Made in Italy non è soltanto conquistare nuovi mercati, ma continuare a essere protagonisti nella definizione del valore, dei linguaggi e dei modelli dell’abitare nel mondo. Per riuscirci, dobbiamo superare la logica della promozione e ragionare in termini di politica industriale”.
Il Salone del Mobile.Milano non è solo un evento fieristico, ma un’infrastruttura strategica per la competitività del Paese, in grado di attrarre in Italia i protagonisti della domanda internazionale e di generare opportunità di business. “Il nostro vantaggio competitivo – ha concluso Maria Porro - nasce da qualcosa di difficilmente replicabile: la capacità di trasformare cultura progettuale, manifattura e innovazione in un sistema produttivo riconoscibile e desiderato nel mondo”.
Facendo gli auguri al nuovo presidente di FederlegnoArredo, Maria Porro ha sottolineato come ora la sfida debba essere quella di fare del design italiano non solo un'eccellenza da esportare, ma una leva strutturale di crescita e di leadership industriale e culturale per il Paese.
Materia e Visione: ottant'anni di FederlegnoArredo
In occasione dell'Assemblea Generale di FederlegnoArredo, è stato presentato il libro "Materia e Visione", curato da Beppe Finessi, con il progetto grafico di Artemio Croatto ed edito da Corraini Edizioni. Materia e Visione è il racconto di un mondo fatto di opere e progetti tra arte, architettura e design, immaginati o realizzati in Italia in questo terzo millennio, che mostrano le potenzialità di un materiale antico, ma sempre attuale come il legno, tra creatività e saper fare.
Progetto di FederlegnoArredo, il libro nasce dal desiderio di raccontare la storia dell'associazione in questi suoi ottant’anni, un tempo sufficientemente lungo per guardarsi indietro, ma anche il momento giusto per guardare avanti con rinnovata fiducia.

